“Good news” per i possessori dei Buoni postali 1986

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di Redazione 22 Ottobre 2018 | 09:54

Contenuto tratto da www.bluerating.com

Non passa settimana che un cliente o conoscente mi domandi dei buoni fruttiferi postali anni ‘80 con rendimento dimezzato. Come posso rispondere in maniera adeguata?D
G. M., Napoli

È da poco emersa una novità. A fine di agosto, l’Ordinanza 21543 della Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite lo storico contenzioso riguardante il D.M. 13/06/1986 che, istituendo dal successivo 1 luglio la nuova Serie Q, trasformò con decorrenza 1/1/1987 nella nuova Serie anche le Serie N e O, abbassandone di molto il rendimento. Le Poste, che ricordiamo sono collocatrici dei Bfp emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, si difendono affermando che il decreto era pienamente legittimo e che la legge prevedeva la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e in effetti sino a oggi i pronunciamenti dei tribunali e dell’Arbitro Bancario sono sempre andati in tale direzione. C’è chi ha vinto in primo grado, ma in appello le Poste hanno poi avuto la meglio. Secondo la Sezione rimettente, le Sezioni Unite dovranno stabilire non la legittimità del decreto, che non viene anche stavolta messa in discussione, bensì pronunciarsi sull’applicazione ai Buoni postali fruttiferi del sistema generale dei contratti. In caso di pronuncia positiva i possessori dei Buoni avranno un rimborso super, grazie agli interessi maturati nei 30 anni dell’investimento.

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