Qual’è la formula della felicità ai fini pensionistici

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di Luca Spoldi 3 Dicembre 2018 | 18:04

State Street studia la formula della felicità

State Street Global Advisors in una nuova indagine sulla “formula della felicità” ha confrontato le classifiche basate su parametri oggettivi relative a vari sistemi pensionistici coi risultati qualitativi raccolti tramite un sondaggio condotto su oltre 9.500 intervistati in otto diversi paesi (Germania, Italia, Paesi Bassi, Svezia, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti e Australia). Da tale indagine è emerso che non sempre ai sistemi previdenziali con punteggi più elevati corrispondono i pensionati più felici.

Pensionati felici e sistemi solidi non sono sinonimi

Ad esempio, i Paesi Bassi si collocano costantemente tra i sistemi pensionistici più solidi al mondo, tuttavia il paese è all’ultimo posto per quanto riguarda il grado di soddisfazione durante la pensione tra tutti i paesi considerati nella ricerca. Al contrario, negli Usa i risparmiatori con un piano a contribuzione definita sono molto fiduciosi e ottimisti rigaurdo le loro prospettive e sono generalmente soddisfatti quando raggiungono l’età della pensione, nonostante i livelli di risparmio relativamente bassi.

Fiducia, responsabilità e preparazione i fattori chiave

In sostanza pare che i fattori chiave che determinano la felicità durante il pensionamento siano una combinazione di fiducia nella stabilità del sistema pensionistico di un paese, un forte senso di responsabilità personale rispetto agli obiettivi da raggiungere e un buon livello di preparazione in merito a quanto è stato accumulato a fini previdenziali. Tra i principali risultati evidenziati dalla ricerca è emerso che la stabilità e la credibilità del sistema pensionistico di un paese generano fiducia, mentre cambiamenti recenti o le attese di un cambiamento a livello politico – come la modifica dell’età pensionabile – portano a un calo della fiducia.

Maggiore consapevolezza crea felicità

Inoltre le persone più felici sono quelle con un maggior livello di consapevolezza e che sentono di avere il controllo dei propri obiettivi previdenziali. Avere risorse sufficienti ai fini pensionistici è fondamentale per determinare la preparazione alla pensione e il grado di soddisfazione. Per molte persone la vera sfida è capire quale sia il livello di risparmio “adeguato” da destinare alla pensione e comprendere se sarà sufficiente. Inoltre, lo studio ha evidenziato che poche persone capiscono come convertire una somma forfettaria relativamente elevata in una fonte di reddito stabile per tutta la vita, pertanto risulta molto difficile definire in modo preciso l’investimento necessario ai fini previdenziali.

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