Bonus 600 euro, siete pronti a far scattare le richieste?

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di Luca Spoldi 31 Marzo 2020 | 15:57

Bonus 600 euro, si parte dal 1 aprile

Click day addio: con la circolare numero 49 diramata il 30 marzo sera dall’Inps, l’istituto ha fatto chiarezza sulle procedure per richiedere il Bonus 600 euro per le partite Iva, i Cococo e i lavoratori autonomi di cui al decreto “Cura Italia”, a partire dal 1° aprile ma senza più la previsione che in caso di esaurimento dei fondi le domande stesse possano essere bloccate, anche se sarà effettuato un controllo “soglia” dei limiti di budget di ogni settore come già viene fatto per il reddito di cittadinanza. I primi pagamenti dovrebbero arrivare già dalla seconda settimana di aprile.

Credenziali richiedibili anche al Contact Center Inps

Come già precisato dal messaggio n. 1381 del 26 marzo scorso, per poter presentare domanda (unicamente online) è necessario essere in possesso di un Pin dispositivo (ricevibile tramite Sms o email) o, in alternativa, di Spid di livello 2 o superiore, di Carta di identità elettronica 3.0 (Cie), o di Carta nazionale dei servizi (Cns). Chi fosse ancora sprovvisto di una qualunque delle sopracitate credenziali potrà richiedere il bonus al Contact Center integrato Inps. Il Contact Center è accessibile da rete fissa tramite il numero verde 803164 (gratuito), ovvero da linea mobile, con costo in base al piano tariffario del proprio gestore, tramite il numero 06 64164.

Serve almeno la prima parte del Pin

Basterà comunicare all’operatore la prima parte del Pin (le prime 8 cifre inviate dall’Inps via mail o sms), senza dover attendere che sia arrivata, come di consueto, la seconda parte per posta. Se però non doveste ricevere, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del Pin occorrerà chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta. Da ricordare che il bonus 600 euro per il momento è previsto come indennità per il solo mese di marzo, anche se dovrebbe essere rifinanziato per aprile (ed eventualmente i mesi successivi, in base alla durata del “lockdown”).

Bonus 600 euro: cumulabilità e incumulabilità

e varie indennità non sono comulabili tra loro e neppure con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative della stessa, con l’indennità cosiddetta “Ape sociale” e con l’assegno ordinario di invalidità. Il bonus non è infine previsto per i liberi professionisti iscritti a casse previdenziali professionali come notai, commercialisti, ingegneri o architetti. Il bonus 600 euro è invece cumulabile con erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali; con premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale; con premi e compensi per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica, con prestazioni di lavoro occasionale (purché nei limiti di compensi di importo non superiore a 5.000 euro per anno civile).

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