Come chiedere le garanzie per Pmi dopo il via libera Ue

A
A
A
di Luca Spoldi 14 Aprile 2020 | 16:11

Ue dà via libera a garanzie statali per imprese

E’ arrivato ieri notte l’atteso via libera della Commissione Ue al Decreto Liquidità che consentirà di attivare i previsti interventi a favore delle imprese per fronte ai contraccolpi economici causati dall’emergenza coronavirus. Con due decisioni distinte la Commissione Ue ha dato il suo ok sia alle misure a sostegno dell’economia, del valore di 200 miliardi di euro, e allo schema di garanzie destinato ai lavoratori autonomi e alle piccole e medie imprese.

Dove scaricare il modulo per la domanda

“E’ questione di giorni perché la procedura possa andare a regime” ha confermato il vice direttore generale dell’Abi, Gianfranco Torriero, che prevede un numero “particolarmente rilevante” di domande. Il modulo per richiedere garanzie statali su finanziamenti fino a 25mila euro, modulo che andrà compilato e inviato via mail (anche da indirizzi non pec) alla banca o al confidi al quale ci si rivolgerà per richiedere il finanziamento può essere scaricato dal sito www.fondodigaranzia.it.

In pochi giorni la procedura dovrebbe andare a regime

Il Ministero per lo sviluppo economico (Mise) e il Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di garanzia per le Pmi (a cui come noto spetta garantire i finanziamenti per imprese con meno di 500 dipendenti), stanno inoltre lavorando insieme all’Abi per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria. L’attesa per il via libera della misura era alta, come conferma il fatto che la pagina del sito del Fondo è al momento molto difficile da raggiungere a causa di un sovraccarico di richieste.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Pil italano di male in peggio: Bruxelles taglia le stime

Voucher aerei e navi, Ue apre inchiesta su Italia e Grecia

Recovery Fund, oggi la Commissione Ue dice la sua

NEWSLETTER
Iscriviti
X