Petrolio sotto zero, ma il costo della benzina non cala

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di Luca Spoldi 21 Aprile 2020 | 11:24

Petrolio ancora in rosso

Il prezzo (per consegna futura) del petrolio Wti ha toccato ieri il minimo storico di sempre, scivolando per la prima volta nella storia in territorio negativo fino a -37 dollari al barile nel caso del contratto con consegna maggio in scadenza oggi, mentre quello per consegna giugno resta positivo ma prosegue in calo del 11,5% circa anche oggi appena sopra i 18 dollari al barile, con la volatilità sempre alle stelle. Decisamente pesante anche la situazione del Brent, stamane in calo del 15,7% a 21,55 dollari al barile.

Soffrono i titoli petroliferi, ma i prezzi della benzina sono fermi

Se questo genera nuove vendite sui titoli petroliferi, con Eni che a Piazza Affari cede quasi il 4%, Saipem a -3,65% e Tenaris a -2,67%, non aspettate di trovarvi prezzi della benzina vicino a zero né oggi né nei prossimi giorni. Alla pompa in Italia il prezzo dei carburanti resta infatti stabile e pari, in media, a 1,423 euro al litro nel caso della benzina “verde” (era pari a 1,424 euro ieri) a self-service, a 1,578 euro al litro se servito nel caso di impianti con insegna.

In Italia difficile pagare meno di 1,306 euro al litro

Negli impianti “no logo” potete spuntare in media 1,306 euro al litro al self-service, 1,475 euro se preferite essere serviti. Ma quanto incide la componente fiscale sul prezzo della benzina alla pompa? Secondo le ultime rilevazioni effettuate a fine febbraio dall’Unione petrolifera italiana in Italia l’incidenza fiscale era ormai pari al 64,4%, seconda in Europa solo a quella olandese (65,8%), rispetto ad una media euro del 62%.

Il prezzo è tenuto alto dalle accise fisse

In particolare le accise sulla benzina e le altre tasse peserebbero ormai per 72,8 centesimi al litro, cui vanno aggiunti altri 28,3 euro di Iva al 22%. Se quest’ultima voce tende ovviamente a calare al calo del prezzo industriale della benzina e degli altri carburanti, le accise sono fisse e determinate per legge. Così al calo del prezzo industriale (che già non riflette solo quello del Wti) le accise non scendono e il loro peso continua ad aumentare percentualmente sul costo totale della benzina alla pompa. Col risultato che anche l’eventuale azzeramento del costo della benzina comporterebbe il pagamento delle accise stesse, salvo che non venissero eventualmente ridotte dal governo.

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