Imu e Tasi, ultimo appuntamento col fisco il 17 dicembre

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di Luca Spoldi 12 Dicembre 2018 | 10:13

Lunedì 17 non scordate i versamenti Imu e Tasi

Ultimo appuntamento del 2018 per i contribuenti italiani, che quest’anno avranno un giorno in più per pagare Imu e Tasi (prima casa esclusa, purchè siano rispettate le condizioni sotto ricordate), dato che la scadenza regolare (il 16 del mese) cade di domenica e dunque viene spostata al lunedì successivo, il 17 dicembre. Nessuna novità per quanto riguarda gli importi, perdurando il divieto di aumento delle aliquote in vigore dal 2016, pertanto salvo eventuali riduzioni applicate da qualche comune dal bilancio particolarmente virtuoso.

Quando vale l’esenzione per la prima casa

Chi ha acquistato o ereditato immobili nel corso dell’anno si ricordi che ai fini Imu e Tasi il primo mese si paga solo nel caso di almeno 15 giorni di possesso. Imu che Tasi sono in ogni caso dovute solo sugli immobili diversi dall’abitazione nella quale il proprietario abita ed è anagraficamente residente (entrambe le condizioni sono obbligatorie per godere dell’esenzione, anche in caso non si posseggano altri immobili). Per gli immobili ereditati, qualora sussista il diritto di abitazione del coniuge superstite l’unico a dover versare Imu e Tasi è chi ha diritto a utilizzare l’immobile.

I casi in cui l’aliquota viene ridotta

Per gli immobili dati in locazione a canone concordato, per gli studenti e per uso transitorio nei comuni nei quali vi siano accordi territoriali, è previsto uno sconto del 25% di entrambe le tasse. L’inquilino, sempre purché abbia trasferito la residenza e usa l’immobile come abitazione principale, non deve versare la Tasi. Lo sconto per gli immobili dati in comodato d’uso a genitori o figli, che qui hanno la residenza, sale invece al 50%, purché il proprietario non abbia altri immobili, o abbia una sua abitazione principale ma data in comodato (che deve essere registrato) si trova nello stesso comune nel quale il proprietario è residente.

Sotto i 12 euro non si paga

Se le somme dovute per Imu e Tasi sono complessivamente inferiori a 12 euro per tutto l’anno, non è dovuto alcun versamento (salvo il comune non abbia stabilito un limite inferiore). La soglia minima. Il pagamento di Imu e Tasi, infine, non è dovuto nel caso in cui l’importo da versare sia inferiore ai 12 euro, fatta salva la possibilità per i comuni di fissare importi più bassi.

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