Euro destinato a durare, ma forse senza Grecia e Italia

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di Luca Spoldi 21 Gennaio 2019 | 09:53

Euro resisterà nonostante i populisti

L’euro resisterà per almeno altri vent’anni dopo le crisi finanziarie affrontate sin dai suoi esordi, costringendo i governi a rafforzare le proprie basi, secondo vari economisti intervistati dall’agenzia Bloomberg. Nel 20esimo anniversario della nascita della valuta unica, la maggior parte degli intervistati mette tuttavia in guardia contro un eccessivo compiacimento, specie che le campagne elettorali populiste in tutta l’area hanno pubblicamente giocato con l’idea di uscire dal blocco.

Brexit fungerà da deterrente

Quasi l’80% degli intervistati nel sondaggio prevede che l’euro sopravviverà, in parte perché l’uscita “disordinata” della Gran Bretagna dall’Unione Europea fungerà da deterrente contro nuove uscite che nel caso di un paese aderente all’euro avrebbero conseguenze economiche anche peggiori a quelle che ci si attende per il Regno Unito.

Servono ulteriori riforme

Secondo Kristian Toedtmann, di Dekabank, in generale “l’euro può essere considerato un successo e se ci saranno sufficienti progressi nel completare l’unione bancaria e l’unione dei mercati dei capitali, i benefici derivanti dall’uso dell’euro aumenteranno ulteriormente”, ma sarà importante garantire che gli sviluppi economici o finanziari “non possano mai costringere un paese a lasciare l’unione monetaria”, cosa che richiederà ulteriori riforme a livello nazionale ed europeo.

Grecia e Italia restano i due paesi più a rischio uscita

“L’euro è irreversibile” secondo Annamaria Grimaldi di Intesa Sanpaolo: “Lasciare la moneta unica è un processo costoso che nessun paese membro vorrà subire. Credo che i membri della zona euro promuoveranno l’integrazione e la solidarietà intra-nazionale nei prossimi 20 anni completando l’Europa”. Più prudente Alan McQuaid, di Cantor Fitzgerald, secondo cui l’euro “resterà con noi altri 20 anni, ma non necessariamente con gli stessi 19 membri che abbiamo oggi” essendo Grecia e Italia i due paesi con maggiori probabilità di una futura uscita.

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