Mercato del lavoro: la crisi 2008 pesa ancora sui millenials

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di Luca Spoldi 4 Febbraio 2019 | 09:46

Crisi 2008 ancora pesa sui millenials

Secondo un rapporto del centro studi britannico Resolution Foundation i millenials che erano appena entrati, ventenni, nel mondo del lavoro quando scoppiò la crisi finanziaria del 2008 e ora si trovano nella metà dei loro trent’anni soffrono ancora più di ogni altra classe d’età dei postumi di tale crisi, che ha avuto un impatto pesante sul loro reddito e continua a mettere loro pressione rendendo difficile potersi permettere una casa o una famiglia.

Salari medi tuttora sotto i livelli pre-crisi

Mentre i salari degli over 50 almeno in Gran Bretagna sono tornati a livelli superiori a quelli osservati un decennio fa, lo studio ha rilevato che il salario tipico per i lavoratori trentenni lo scorso anno era ancora del 7% al di sotto del picco pre-crisi. Le paghe dei ventenni sono infatti calate dell’11% tra il 2009 e il 2014 e hanno iniziato lentamente a recuperare in parte terreno solo dopo di allora.

Chi non cambia lavoro guadagna di meno

Anche perché nel frattempo il mercato del lavoro sembra aver eliminato anche ogni “premio fedeltà” e questo gioca contro i millenials: coloro che non hanno cambiato lavoro lo scorso anno hanno visto una crescita dei salari reali solo dello 0,5%, rispetto al +4,5% di coloro che hanno cambiato datore di lavoro. I lavoratori tra i 30 e i 40 anni tendono a cambiare posto di lavoro circa la metà delle volte rispetto a persone con meno di 20 anni.

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