Le ultime chance dell’anno

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di Roberto Falzoni 5 Dicembre 2016 | 01:00

Il 2016 si avvia verso la conclusione e il rischio di chiudere l’anno con una certa delusione è elevato. Fin qui, infatti, le soddisfazioni per chi ha puntato sugli investimenti alternativi sono state rare, anche se guardando in prospettiva non mancano le opportunità.

Intorno alla parità
Il recupero di fine estate ha consentito all’indice Lux Hedge Global Ucit, che comprende 900 fondi che gestiscono almeno 20 milioni di euro, si è riportato nei pressi dei livelli di inizio anno, pur con parecchie differenze tra le varie strategie. Il comparto Long/short Global equity resta in terreno negativo, dopo un unizio di 2016 catastrofico e una ripresa da luglio in avanti. Il mercato azionario ha ben resistito a Brexit e sia gli Usa, che l’Asia hanno tenuto. Il mercato americano è come sempre quello che offre le migliori possibilita data la varietà dei settori e il dinamismo delle sue società. Il Giappone potrebbe rappresentare la buona sorpresa, se lo yen – dopo il rafforzamento di quasi il 20% negli ultimi mesi – cominciasse ad indebolirsi. L’Europa è ben posizionata, ma deve confermare la ripresa. Globalmente i mercati azionari sono ben orientati e le banche centrali sono estremamente pronte nell’assorbire qualsiaiasi scossone.

Long Short Europe negativo
Anche su questo fronte l’inizio del 2016 è stato molto negativo, anche se nelle ultime settimane si è assistito a un parziale recupero. La forza dell’euro non ha aiutato a riagganciare la parità e la politica della banca centrale non è riuscita a dare un ulteriore impulso.

Fixed Income Arbitrage positivo
Una delle startegie che ha dato i migliori risultati. Il mercato del reddito fisso e rimasto ben orientato e, nonostante i tassi negativi in alcune valute, i gestori sono riusciti a creare valore . Il mantenimento delle politiche monetarie dovrebbe garantire poche sorprese.

Cta moderatamente positivo
I Cta sono riusciti ad approffittare soprattutto a inizio anno dei forti movimenti sui mercati, ma la mancanza di volatilità e trend degli ultimi mesi sta penalizzando soprattutto i trend follower sistematici. Manterrei una esposzione neutrale sulla categoria e privilegerei i Cta discretionnary che possono adattarsi meglio a condizioni di mercato attuali

Global Macro in leggero calo
Performance globale un po deludente per questa strategia d’investimento che ha avuto le migliori opportunità per creare valore. Manterrei una superponderazione selezionando i manager che hanno avuto le migliori performance ad oggi .

Multistrategy in positivo
Una delle migliori categorie da inizio anno. La diversificazione e la flessibilità hanno permesso di posizionarsi in molti casi sui mercati dove c’erano le migliori opportunita, bilanciando il livello di rischio con strategie non correlate fra loro.

Fondi di fondi fortemente negativi
Purtroppo la peggiore …Dico purtroppo perche teoricamente avrebbe dovuto approffitatare come la multi strategy della possibilita di didiversificare le strategie e i manager. Invece spesso i gestori dei fondi di fondi hanno investito pesantemente sui long short equity e hanno un beta molto vicino a quello del mercato azionario.
Senza contare il peso delle commissioni di gestione che si moltiplicano in questo caso. Rimarrei alla larga per i prossimi mesi da questa categoria.

Conclusioni
La volatilità sarà il principale parametro da tenere a riferimento per le ultime settimane dell’anno. Il possibile rialzo dei tassi della Fed e le elezioni americane sono due fattori importanti, che creeranno opportunita .
Le grandi economie mondiali continuano a soffrire di una crescita anemica e i limiti delle politiche superespansionistiche delle banche centrali sono sempre piu evidenti.
Le riforme strutturali e le politiche fiscali dei governi tardano a venire E l’alto livello del debito pubblico resta un freno a diverse soluzioni. Quindi, per l’investitore il manager pick diventa fondamentale e occorre guardare alla combinazione di alcuni manager nello stesso portafoglio per creare la giusta diversificazione che riduca la volatilità dei rendimneti e i rischi.

Roberto Falzoni

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