Credit Suisse, nuovi tagli in vista

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Private di Private 12 Dicembre 2016 | 01:00

Il piano di risanamento messo in campo da Credit Suisse passa per un altro giro di vite sui costi. Il board della banca elvetica ha stabilito che entro la fine del 2018 le spese dovranno scendere di un ulteriore miliardo di franchi, a quota 17 miliardi di franchi.
In particolare dovranno essere ridotte le spese per l’unità di investment banking global markets: entro il 2018 quest’ultima dovrà costare 600 milioni di franchi in meno all’anno. Duecento milioni aggiuntivi saranno risparmiati presso Credit Suisse (Svizzera). La nuova strategia porterà inevitabilmente a una diminuzione dei posti di lavoro, anche se in proposito non sono state fornite indicazioni.
Per quella data, l’utile ante-imposte è atteso a 2,3 miliardi di franchi, un dato superiore di 300 milioni alle stime più recenti degli analisti, ma pari a circa la metà rispetto a quanto stimato dalla stessa banca due anni fa.

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