Patrimonio sotto chiave

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di Andrea Giacobino 5 Aprile 2017 | 08:05

Una mutazione genetica senza dimenticare la storia del passato e la consapevolezza di stare all’interno di una “casa” rinomata come Mediobanca. Stefano Pellegrino, amministratore delegato di Spafid, fiduciaria blasonata dell’istituto di Piazzetta Cuccia, ha impostato da due anni uno sviluppo dell’azienda per linee esterne che merita di essere raccontato a PRIVATE.

Stefano Pellegrino (Spafid)Quali sono le linee guida dello sviluppo strategico di Spafid?
Spafid oggi è una piattaforma amministrativa evoluta al servizio di famiglie imprenditoriali e imprese, anche quotate. Siamo la più antica fiduciaria italiana che affianca ai servizi di wealth management e advisory (più estesi rispetto a quelli di mera intestazione fiduciaria), anche servizi di assistenza corporate a favore di società quotate e non (tenuta libro soci, gestione assembleare, assistenza operativa agli adempimenti societari e regolamentari, analisi e assistenza alle corporate actions – dall’IPO al delisting – e servizi di investor relation). Forti di una pluriennale esperienza, proponiamo oggi un’esclusiva combinazione di servizi di amministrazione fiduciaria, pianificazione patrimoniale, multi family office e servizi non bancari alle imprese, avvalendoci di soluzioni tecnologiche innovative anche personalizzate. Spafid è convinta di poter valorizzare questa gamma estesa e integrata di servizi, anche perché compattata da una cultura aziendale fiduciaria di lunga tradizione ed un team di professionisti polivalente di recente formazione (fiduciari, corporate banker, legali e fiscalisti).

Come si inserisce Spafid all’interno del nuovo piano industriale di Mediobanca?

Spafid si colloca nell’area del wealth management Mediobanca come autonoma business line, idonea a creare valore aggiunto sia sulla clientela captive del gruppo che su quella non captive, originata quest’ultima grazie ad una spiccata vocazione allo sviluppo di relazioni commerciali, secondo un modello B2B con canali bancari (domestici ed esteri), professionali e di altra natura (consulenti industriali, società di revisione e consulenza strategica). Nel piano industriale di Mediobanca è stata affidata a Spafid la missione di diventare leader nei servizi di multifamily office in Italia, a supporto delle famiglie imprenditoriali e delle aziende mid, affiancandole nel governo del passaggio generazionale e nelle decisioni (eventuali) di discontinuità di assetto proprietario delle aziende, ovvero nel sostegno al loro sviluppo.

Di cosa ha bisogno oggi la piccola e media impresa italiana a livello corporate e familiare?
Esiste un’esigenza latente di servizi di family office, intesi nell’accezione anglosassone di servizio di advisory a 360 gradi alla famiglia imprenditoriale. Le famiglie imprenditoriali hanno instaurato nel tempo rapporti di fiducia con il proprio commercialista, il proprio legale, ma sul fronte degli investimenti personali sono più spesso soggetti pluribancarizzati. La consulenza finanziaria ricevuta dalle banche è però spesso focalizzata – e non potrebbe essere altrimenti – sulla “porzione” delle attività finanziarie affidate in gestione. Manca quasi sempre una dimensione consulenziale – amministrativa che aiuti a presidiare in maniera strutturata, secondo logiche di risk management, l’intero patrimonio – non solo quello finanziario – previa definizione degli obiettivi della famiglia, valutando gli investimenti finanziari all’interno di un piano strategico familiare che includa, evidentemente, anche quello industriale delle aziende. Il nostro approccio consulenziale è totalmente orientato alla trasmissione del patrimonio nella sua interezza – aziendale, familiare, di real estate – con un ruolo amministrativo evoluto.

Avete rilevato alcune fiduciarie italiane: Consulfiduciaria, Ifid, Fider e Delta Erre. Un processo che continua?
Certo. Abbiamo innanzitutto un interesse a realizzare sinergie con selezionati professionisti sul territorio, che siano in grado di cogliere l’importanza del brand e la specifica caratterizzazione, assicurando complementarietà al ruolo del professionista. Abbiamo pertanto rilevato tali rami di attività al servizio di queste relazioni.

Un altro vostro business sono i servizi agli emittenti. Avete anche costituito una società come Spafid Connect. Qual è il suo ruolo?
Spafid Connect è il braccio tecnologico di Spafid, inizialmente vocata a supportare i servizi alle società quotate. Rappresenta altresì un importante motore interno di innovazione. Una piattaforma web-based supporta l’assistenza alle società (quotate e non) negli adempimenti societari e regolamentari, dalla gestione delle riunioni consiliari alla gestione del libro soci e del registro insider, fino alla gestione delle assemblee (anche multisito). La convergenza di utilità tra questa tipologia di servizi e quelli consulenziali-amministrativi alle famiglie è tanto più apprezzabile se consideriamo che quasi il 60% delle aziende in Piazza Affari hanno come primo azionista una famiglia, quasi sempre quella fondatrice.

In questo business avete recentemente acquisito da Borsa-Lse un ramo di Bit Market Service. Ci spiega il senso di questa operazione?
Con Borsa Italiana esisteva una partnership commerciale da qualche anno. Più di recente Borsa si è risolta a cedere l’attività di Information Services comprensiva di tre diversi servizi, e cioè Investor Relations, SDIR-NIS (una delle due piattaforme autorizzate da Consob per lo stoccaggio e la diffusione delle informazioni regolamentate) e Market Connect, una piattaforma di diffusione di dati finanziari e societari. Abbiamo giudicato elevato il potenziale sinergico di queste attività che andranno non solo a completare la gamma di servizi alle quotate, ma arricchiranno nel suo complesso l’intera piattaforma Spafid in modo da trainare l’offerta consulenziale alle mid-corporate italiane.

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