In Asia è caccia ai super ricchi

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Andrea Telara di Andrea Telara 4 Aprile 2017 | 08:17

L’ultimo, in ordine di tempo è stato il gruppo Standard Chartered (StanChart), che ha sede a Londra ma è specializzato nei servizi finanziari in Asia, Africa e nel Medio Oriente. Secondo il corrispondente di Hong Kong del Financial Times, StanChart si appresta a elevare fino a 5 milioni di dollari la soglia minima di patrimonio prevista per i clienti del private banking (dal già alto livello attuale di 2 milioni). Questa scelta dovrebbe comportare alcuni licenziamenti per i private banker della società che servono clienti con portafogli meno consistenti. L’obiettivo del gruppo bancario britannico è concentrarsi su un numero minore di investitori classificati come Ultra high net worth individuals (Uhnwi), in possesso di un patrimonio finanziario complessivo superiore ai 30 milioni di dollari. Il Financial Times ricorda anche che, sul mercato asiatico, una scelta simile è stata fatta l’anno scorso anche da altri gruppi finanziari come Jp Morgan Chase che ha annunciato di voler puntare sulla clientela private con un patrimonio di almeno 10 milioni di dollari.

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