Portatori di cultura

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di Paolo Martini 20 Aprile 2017 | 08:37

Tutti i sondaggi e ricerche parlano chiaro, il livello della conoscenza finanziaria in Italia è molto basso, penultima tra i Paesi Ocse e 63esima a livello globale secondo gli ultimi studi: soltanto il 37% della popolazione italiana adulta ha padronanza di concetti base di cultura finanziaria. Concetti che sono alla base della capacità di compiere scelte consapevoli nella gestione del proprio denaro e dei propri risparmi.

Limitare i danni
I drammatici effetti dell’ignoranza finanziaria li abbiamo letti nella recente cronaca con impatti sulle vite dei singoli individui e sull’intera collettività. Inutile evidenziare che risparmiatori più consapevoli sono fondamentali per riuscire ad evitare o limitare danni all’intera economia. I bravi banker e consulenti non seguono i clienti solo nella gestione dei risparmi, ma sono anche figure di riferimento per la loro alfabetizzazione finanziaria, educandoli e stimolandoli con una comunicazione chiara, semplice. Perché un investitore preparato sarà sempre in grado di discernere i professionisti di qualità. I banker quindi devono porre sempre più attenzione alla qualità della loro comunicazione con i clienti perché questo è uno spazio di differenziazione sul mercato e di crescita potenziale del propri asset. Naturalmente non esiste un unico modo di fare educazione finanziaria, ma perché questa sia efficace è fondamentale adottare la corretta comunicazione, che utilizzi nuovi canali disponibili, ad esempio le diverse piattaforme di social network, e nuovi linguaggi magari inediti per questo settore, come ad esempio quello dei fumetti.

Strategia nazionale
È infine dei primi di febbraio la notizia che il Senato ha approvato il decreto legge sul risparmio e sulle banche che prevede una strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale a cui sarà destinato un milione di euro all’anno a partire dal 2017. Viste le numerose iniziative di promozione della cultura finanziaria che sono state intraprese nel nostro Paese ma che non hanno funzionato, sarà importante che questa nuova iniziativa preveda il coinvolgimento fattivo del nostro settore.

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