Banche, anche in Svizzera è l’ora delle razionalizzazioni

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 3 Luglio 2017 | 06:50

Non solo Italia. La razionalizzazione del settore bancario è evidente anche in Svizzera, dove il 2016 si è chiuso con 261 istituti di credito, cinque in meno rispetto al 2015. La ragione principale di questo trend è in un altro dato: l’utile globale nello scorso esercizio si è attestato a 7,9 miliardi di franchi, circa la metà dell’anno precedente.

Si tratta di dati rilevati dalla Banca nazionale svizzera, secondo cui lo scorso anno 226 istituti elvetici hanno chiuso con un bilancio positivo e 35 in rosso.  Per quanto riguarda l’occupazione, vi è stato un calo del 2,5% su base annua, con 120mila occupati totali nel comparto.

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