La Voluntary disclosure è un flop

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di Private 16 Luglio 2017 | 14:15

A meno di due settimane dalla scadenza (31 luglio), il rischio flop per la voluntary disclosure bis si fa sempre più concreto. L’obiettivo di raggiungere gli 1,6 miliardi di euro stimati dal Governo appare irraggiungibile e il rischio che l’incasso si collochi molto sotto quel livello, creando così un buco nelle casse pubbliche.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, finora le domande ricevute dall’Agenzia delle Entrate sono appena 6.500 domande rispetto alle 27mila attese dall’esecutivo. Certo, alcuni studi di tributaristi affermano di essere pronti a inviare centinaia di altre pratiche nei prossimi giorni, ma siamo comunque molto lontani dalle stime. Così è probabile che scatti la clausola di salvaguardia inserita nella manovrina di primavera, che prevede di allargare i confini della rottamazione delle liti per reperire maggiori risorse.

Mentre con la prossima Legge di Stabilità potrebbe arrivare una nuova misura per sanare i contanti non dichiarati: la platea è composta da 100 miliardi di euro tra cash e depositi nelle cassette di sicurezza. Si ragiona sulla possibilità di prevedere un pagamento a forfait sulle somme irregolari, con la promessa di evitare ulteriori accertamenti.

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