Per Bim si fa strada l’ipotesi spezzatino

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 1 Settembre 2017 | 07:45

In attesa dell’apertura delle buste contenenti le offerte d’acquisto, si susseguono i rumors sul futuro di Intermobiliare, la private bank appartenuta a Veneto Banca, destinata alla cessione nel processo di liquidazione ordinata che riguarda il gruppo di Montebelluna.

Dopo una serie di sedute in forte ribasso, ieri il titolo ha chiuso la seduta a Piazza Affari sostanzialmente sui livelli della vigilia (-0,11%), a quota 1,05 euro. Secondo voci di mercato c’è un testa a testa tra due fondi: Warburg Pincus, affiancato da Rotschild e Bofa Merrill Lynch, e Attestor, assistito da Vitale & Co, mentre indietro sarebbero  Jc Flowers e Barents Re.

I ribassi di borsa vengono spiegati dagli addetti ai lavori con la sensazione che le offerte saranno non superiori ai 100-150 milioni di euro contro i circa 200 che i liquidatori pensavano inizialmente di ottenere dalla cessione
dell’istituto guidato da Giorgio Girelli.

Non è escluso che, per ottenere la massima valorizzazione, alla fine si proceda con l’ipotesi spezzatino, dato che Bim
ha in pancia circa 90 milioni di euro di asset immobiliari, che potrebbero essere ceduti dai futuri compratori. La situazione è fluida e già nel corso del week-end potrebbero emergere elementi ulteriori.

 

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