Porta Nuova: la nuova Gioia(22) di Coima Sgr

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Bnp Paribas, Crédit Agricole CIB e UBI Banca fanno parte del pool di banche che assicurerà il finanziamento di un nuovo progetto verticale

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti25 gennaio 2018 | 15:23

Sicuramente lo sviluppo verticale di Milano negli ultimi anni ha vissuto un importante accelerata, complici anche Expo e gli annessi progetti di rilancio rubano. Se dal 1958 al 2009 il primato di grattacielo più alto è spettato allo storico Pirelli con i suoi 127 metri, a partire dal 2010 Milano ha visto un susseguirsi di nuovi record in tal senso, partendo dai 161 metri raggiunti dal Palazzo Lombardia, fino agli attuali 231 metri della Torre Unicredit. Gli edifici alti hanno rivoluzionato la skyline della skyline, ricevendo un’inaspettata approvazione da buona parte dei cittadini e dell’opinione pubblica, inebriati da una ventata di rinnovamento urbano così inusuale per il nostro paese.

Ma il trend sembra non essere finito, dato che sono ancora diversi i progetti verticali in agenda per il capoluogo lombardo. Uno di questi è il Gioia22, grattacielo di 120 metri di altezza che prenderà il posto del vecchio Palazzo Inps di via Melchiorre Gioia e che andrà ad aggiungersi e integrarsi con il quartiere direzionale e residenziale di Porta Nuova (i lavori dovrebbero partire in estate nel 2018 per concludersi entro il 2020). Proprio in riferimento a questo edificio Coima Sgr – società indipendente leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali – ha annunciato di aver perfezionato con un pool di primarie banche nazionali e internazionali il finanziamento dello stesso.

Il finanziamento – della durata di cinque anni e pari a oltre 150 milioni di Euro – è stato assicurato da un pool di banche che include BNP Paribas (in qualità di Mandated Lead Arranger e Bookrunner), Crédit Agricole CIB (in qualità di Mandated Lead Arranger, Bookrunner e Agente) e UBI Banca (in qualità di Lead Arranger). Nel perfezionamento del finanziamento, Coima Sgr è stata assistita dallo Studio Chiomenti per gli aspetti legali e dallo Studio Maisto per quelli fiscali, mentre le banche dallo studio BonelliErede per gli aspetti legali.

Tornando ai dettagli della torre, questa è stata progettata dall’architetto Gregg Jones dello studio di architettura Pelli Clarke Pelli Architects e sarà composta da 26 piani fuori terra e 4 piani interrati, per una superficie lorda totale di circa 68.000 mq.

Gioia22 rappresenterà uno degli edifici con i migliori standard di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale grazie a 6.000 m2 di pannelli fotovoltaici che consentiranno una riduzione del fabbisogno energetico del 75% rispetto alle più recenti torri direzionali presenti a Milano, a un sistema per il riscaldamento e per il raffrescamento alimentato da acqua di falda, alla riduzione annua di emissioni di anidride carbonica pari a -2.260 tonnellate rispetto al precedente edificio, e a un approccio Cradle to Cradle nella scelta dei materiali.


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