Banca del Piemonte, 2017 in crescita

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di Chiara Merico 3 Aprile 2018 | 09:46
L’utile al netto delle imposte si attesta a 7,2 milioni, in aumento del 30% sul 2016.

Utile in crescita per Banca del Piemonte nel 2017: l’utile al netto delle imposte si attesta a 7,2 milioni, in aumento del 30% sul 2016, e la redditività complessiva, che beneficia in particolare della valorizzazione a prezzi di mercato della partecipazione in Cedacri si attesta a 18 milioni. Il Common Equity Tier 1 al 31 dicembre 2017, calcolato in base alle regole internazionali e con il metodo Standard che è più severo rispetto ai metodi interni utilizzati dalle grandi banche, pari a 16,05% (individuale) e al 16,3% (consolidato) è ampiamente sopra al livello minimo del 6,25% assegnato dalla Banca Centrale. Il Texas ratio è al 45,1%, dato di assoluta eccellenza anche a livello europeo.

Le attività finanziarie della clientela raggiungono a fine anno a 3,8 miliardi di euro, con un incremento del 5% sull’anno precedente; i volumi di risparmio gestito e in consulenza si attestano a 1,3 miliardi in incremento dell’11%. I crediti alla clientela (1,1 miliardi) sono in aumento del 4,5% mentre i crediti deteriorati lordi sono in riduzione del 10%, essi si attestano all’8,4% dei crediti a clientela e sono coperti da accantonamenti per il 48%, i crediti deteriorati netti sono quindi pari al 4,5%. In particolare le sofferenze sono coperte da accantonamenti per il 57%; considerando anche le garanzie reali la copertura passa al 166%. Con la prima adozione del nuovo principio contabile IFRS9 la copertura dei crediti deteriorati è ulteriormente cresciuta senza significativi impatti patrimoniali dati i tradizionali prudenti accantonamenti. Il margine di interesse, pari a 33,3 milioni di euro, è in linea con l’anno precedente; le commissioni nette, pari a 26,2 milioni di euro, sono in aumento del 10,7% rispetto al 2016, con una eccellente dinamica nel risparmio gestito (+16%), nella consulenza (+45%) e nella negoziazione (+37%), frutto della intensa collaborazione tra il settore del wealth management e delle reti private, premium e retail banking. I costi operativi pari a 50,6 milioni di euro sono in riduzione dell’1% sull’anno precedente: da un lato beneficiano delle azioni di efficientamento intraprese e dall’altro sono gravati di 1,7 milioni di costi per accesso al Fondo di solidarietà per prepensionamento di alcuni colleghi. L’amministratore delegato e direttore generale di BDP Camillo Venesio ha espresso “soddisfazione ed apprezzamento per i risultati raggiunti in contesti complicati, che valorizzano l’identità e le eccellenze specifiche della banca, tra le più solide banche private italiane ed europee, con un servizio unico per la clientela in linea con la propria storia e fortemente proiettata nel futuro. In particolare – ha aggiunto – prosegue con impegno l’attuazione del piano pluriennale volto a consolidare il ruolo di wealth management company di carattere regionale e di banca delle piccole e medie imprese anche con rilevanti investimenti nei settori di data management (Data science e Data Governance). Siamo quindi sereni, determinati e orgogliosi nel proseguimento della crescita indipendente di Banca del Piemonte”.

 

 

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