A caccia di alternativi

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Avatar di Rosaria Barrile28 giugno 2018 | 08:54

Fondato nel 2012 da un gruppo di imprenditori industriali e finanziari composto da Eugenio de Blasio, Daniele Camponeschi, Stefano Russo e Francesco Giovannini, a cui alla fine dello scorso anno si è aggiunta l’imprenditrice Luisa Todini in qualità di partner e azionista, Green Arrow Capital è un gruppo finanziario indipendente specializzato negli investimenti alternativi in Europa, Medio Oriente e Americhe. Capace di collegare il mondo finanziario con l’economia reale attraverso la gestione di fondi di private equity, private debt, special credit situations ed infrastrutturali, punta a diventare una delle più importanti piattaforme indipendenti a livello paneuropeo nel settore degli investimenti alternativi attraverso l’acquisizione di Quadrivio Capital SGR.

A descrivere le finalità dell’operazione, completata nel mese di maggio, è Eugenio de Blasio, managing partner di Green Arrow Capital e AD di Green Arrow Capital SGR.

Come e perché avete scelto di acquisire Quadrivio?

Il nostro obiettivo era da tempo quello di accelerare il nostro processo di crescita e creare una delle più importanti piattaforme indipendenti a livello paneuropeo per gli investimenti alternativi dedicati all’economia reale, e abbiamo individuato in Quadrivio Capital Sgr – oggi Green Arrow Capital Sgr – una infrastruttura ideale per finalizzare questo progetto e essere tra i player protagonisti in Europa nel settore. La piattaforma è già esistente ed è presente con due società di gestione in Italia e Lussemburgo regolate dalle rispettive Authorities. Attualmente gestiamo circa 1.4 miliardi di AUM e puntiamo a concentrarci maggiormente nel private equity, che è sempre stato il punto di forza della vecchia quadrivio, nelle infrastrutture e nel mondo del debito tramite la gestione di fondi di private debt e di special credit situations.

Quali competenze sono state da voi ritenute più interessanti e che vi hanno spinto all’acquisizione?

Sicuramente il private equity e il private debt sono le competenze che abbiamo ritenuto più interessanti in Quadrivio, supportate da un team che vanta un track record di primo livello. L’Italia si contraddistingue per il tessuto economico ricco di eccellenze, Pmi per le quali il private equity rappresenta uno strumento unico per la loro crescita. E lo stesso vale per il mondo del debito quale strumento di lending diretto alle aziende.  Abbiamo dunque colto l’opportunità di questo investimento con l’obiettivo di incrementare le masse gestite in questi settori e di essere riconosciuti dagli investitori come uno dei migliori asset manager indipendenti che si focalizzano sull’economia reale, a livello italiano ed europeo.

Investimenti alternativi: qual è lo stato dell’arte in Italia e in Europa?

La debolezza della componente obbligazionaria sta avvantaggiando l’economia reale e oggi in Italia e in Europa ci sono grandi opportunità per gli investimenti alternativi che stanno trovando terreno sempre più fertile. Infatti, in un’epoca di tassi bassi e di incertezza dei mercati finanziari, non ci sono più rendimenti all’altezza delle aspettative sia per gli investitori istituzionali che privati. Di conseguenza l’unica soluzione è considerare di investire nel medio lungo termine attraverso strumenti meno liquidi come i fondi chiusi che investono nell’economia reale e con ottime performance. Oggi in Italia gli investitori – sia istituzionali che privati – hanno investito ancora poco, circa il 5%, mentre se guardiamo ai Paesi del nord Europa gli assets alternative superano in media il 20% nell’allocazione degli investimenti complessivi.

Come affrontate le criticità insite in questo tipo di investimento?

Per un asset manager specializzato in alternativi la competenza fondamentale è quella di saper selezionare fra le diverse opportunità attraverso un processo molto accurato che può richiedere grande dispendio di energie ed organizzazione. È inoltre fondamentale mantenere un ottimo track record nei settori core e, in parallelo, osservare scrupolosamente le normative in termini di compliance. E‘ un “people business”: per gestire al meglio questa operatività è fondamentale assicurarci che le ottime professionalità presenti nel gruppo rimangano stimolate, mantenendo alti standard e puntando all’eccellenza.

L’operazione Quadrivio è stata ultimata. Dove si concentreranno ora i vostri obiettivi?

Abbiamo già diversi obiettivi prefissati nel breve e nel medio periodo. innanzitutto vogliamo completare la raccolta dei fondi di private equity, private debt e quella del fondo sulle rinnovabili che ha un target di raccolta di 200 milioni e di cui ne abbiamo già investito circa 55. inoltre contiamo di lanciare per il 2019 alcuni nuovi fondi nelle infrastrutture energetiche e nelle special credit situations, e per il 2020, un ulteriore Fondo 4 nel private equity.

 

 


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