Dal Milan alla Fiat, così Singer può fare scacco matto in Italia

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 6 Luglio 2018 | 07:32

La prima prova della verità è programmata per oggi. Se Yonghong Li non rimborserà la rata da 32 milioni di euro, il fondo Elliott diventerà proprietario del Milan. Il veicolo gestito da Paul Singer (nella foto) ha infatti finanziato l’acquisizione del club di calcio e lo stesso imprenditore cinese, garantendosi – in caso di mancata restituzione di una o più rate – con la possibilità di rilevare il sottostante. Le ultime voci di mercato dicono che Li potrebbe versare in extremis la somma, in modo da ricavarsi più tempo per la cessione, che a questo punto appare comunque inevitabile.

Ma Elliott non si ferma qui. Dopo aver conquistato la maggioranza in Tim, togliendola a un altro finanziere a lungo di casa in Italia come Vincent Bollorè, nei giorni scorsi ha comunicato alla Consob di aver raggiunto una partecipazione aggregata in Ansaldo Sts del 31,794%.

E non finisce qui. Dalla Corea del Sud si rafforzano giorno dopo giorno le voci di una possibile scalata della Hyundai a Fca-Fiat. Il piano sarebbe ormai ai dettagli, con l’obiettivo di lanciate l’Opa dopo l’estate. Asia Times afferma che la chiave di volta dell’operazione sarebbe ancora una volta Paul Singer, nel cda del gruppo automobilistico asiatico e ormai grande conoscitore delle dinamiche italiane.

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