Artificial intelligence in pillole

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di Luigi Dell'Olio 27 Luglio 2018 | 10:29

 

Cervello It

Semplificando al massimo, l’Artificial Intelligence (A.I.) è la capacità di un sistema tecnologico di risolvere svolgere compiti e attività tipici della mente e dell’abilità umane.

 

Le origini

L’avvio di questo filone si fa risalire al 1942, quando i ricercatori

Warren McCulloch e Walter Pitt proposero al mondo scientifico il primo neurone artificiale.

 

Machine learning

Algoritmi attraverso i quali le macchine diventano in grado di apprendere, in modo poi da svolgere un compito o una attività senza che siano preventivamente programmati.

 

Applicazioni finanziarie

Registrando i dati passati, i sistemi di A.I. consentono di migliorare la gestione dei rischi in ambito finanziario, nonché a prendere decisioni d’investimento basate su criteri oggettivi.

 

Soluzioni personalizzate

Uno studio di Ibm mette in luce che oggi le banche faticano a valorizzare la gran parte dei dati. I sistemi di A.I. consentono di migliorare sotto questo profilo, accrescendo così la personalizzazione del servizio al cliente.

 

Consulenti a rischio

Gli algoritmi consentono di gestire l’allocazione degli investimenti in maniera dinamica, ponendosi – pur con certi limiti – come concorrenti dei consulenti finanziari in carne e ossa.

 

Gestione low-cost

Blackrock, il numero uno dell’asset management a livello mondiale, ha annunciato che sostituirà alcuni gestori con le soluzioni automatizzate: una scelta per ridurre i costi e aumentare l’efficienza.

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