E’ l’ora della voluntary disclosure 3

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di Luigi Dell'Olio 5 Settembre 2018 | 09:01

Questa volta il cerchio dovrebbe chiudersi davvero. Pressato dalla necessità di trovare risorse per finanziare le promesse elettorali (dalla revisione della legge Fornero alla flat tax, passando per il reddito di cittadinanza), il Governo si prepara a lanciare una nuova versione della voluntary disclosure. Secondo quanto filtrato sulla stampa, l’orientamento dei tecnici al lavoro è di intervenire sugli aspetti tralasciati nelle prime due edizioni della misura, consentendo quindi la regolarizzazione del contante e delle cassette di sicurezza. Inoltre si ragiona sulla possibilità di vincolare i capitali che rientrano dall’estero all’investimento obbligatorio in Pir, anche se vi sono diversi dubbi sulla percorribilità di questa strada.

La voluntary disclosure 3 dovrebbe rientrare nel pacchetto denominato come pace fiscale, che punta a recuperare risorse importanti con un intervento a vasto raggio: dalla fase del preaccertamento a quella degli accertamenti veri e propri con il rilancio del contraddittorio tra Fisco e contribuenti fino alle liti fiscali pendenti.

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