Business Angel, ci vuole più Europa

A
A
A
Francesca Vercesi di Francesca Vercesi25 settembre 2018 | 07:15

I numeri degli investimenti in startup da parte di business angel e venture capital in Italia sono ancora bassi ma il trend è in crescita. Parla Paolo Anselmo, presidente di Iban, Italian Business Angel Network.

Da una vostra indagine sul 2017 sugli investimenti angel in Italia, c’è una crescita del 10% per 26,6 milioni di euro suddivisi in 117 operazioni, rispetto ai 24,4 mln del 2016. Numeri ancora molto bassi nel confronto internazionale. Il futuro sarà migliore?

Effettivamente il volume degli investimenti in startup da parte di business angel e venture capital sono ancora troppo bassi paragonati ai volumi di Paesi come UK (98 milioni di euro investiti o la Spagna (55 milioni di euro), senza volerci poi confrontare con Usa e Israele. Ma è un trend in costante crescita. E fondamentale per l’impresa. Anche perché in un contesto imprenditoriale ancora poco informato sul mondo dell’innovazione, i business angel, cerniera di competenze e garanzia di managerialità a supporto della connessione tra imprese innovative e imprese, possono mettere in atto un sistema di meccanismi incentivanti che convincano le imprese medio-grandi a investire nelle startup in ottica di open innovation.

Cosa manca all’Italia su questo fronte, considerando che l’accesso al capitale è ancora troppo bancocentrico?

Il problema principale deriva dal fatto che non ci sono exit, e quindi il mercato ristagna perché non si crea liquidità da destinare ad altre imprese. Se facciamo la somma di quanto investito dai soli business angel negli ultimi dieci anni probabilmente arriviamo a 300 milioni, con solamente un 2% di disinvestimenti. Se non si attiva un circolo virtuoso il settore non potrà mai davvero crescere. Ma di buono c’è che l’equity crowdfunding – un primo passo per educare potenziali angel a questo genere di investimento – sta crescendo e contribuendo agli investimenti. Il crowdfunding, infatti, è stato utilizzato dagli angel per finanziare ben il 22% delle imprese nel 2017, ciò denota l’attrattiva del mezzo come canale di ricerca delle possibilità di investimento e, inoltre, come tecnica di sindacation. Nonostante ciò, la quantità di investimento totale da parte dei BA è limitata, pari al 3% dell’ammontare totale, con un investimento medio per angel di 13.450 euro.

Come sta andando il settore delle start up in Italia? Molte preferiscono andare ad aprire altrove per una burocrazia più snella e maggiori incentivi….

In Italia tante cose vanno migliorate ma ci sono anche opportunità poco conosciute. Spesso è solamente un problema di comunicazione. Penso ad esempio alle zone franche urbane ben definite a livello geografico dal legislatore nazionale, nelle quali le imprese che vi operano possono beneficiare di programmi di defiscalizzazione e decontribuzione.

Lei ritiene fondamentale un’iniziativa di sistema come ESIL. Come funziona?

Oggi il 14% delle imprese finanziate è localizzato all’estero: dobbiamo ragionare sempre più con una prospettiva europea di investimenti crossborder che faccia circolare i capitali italiani ma anche, e soprattutto, che attirino quelli esteri da Paesi più evoluti da un punto di vista di cultura del rischio. Per questo fondamentale è che prendano piede iniziative di sistema, pubbliche o private, come ESIL (Early Stage Investing Launchpad), promossa dalla Commissione Europea, che mira a favorire e incrementare il mercato degli investimenti angel, stimolando le opportunità di investimento transfrontaliere.


Non è possibile commentare.

Ti può anche interessare

Il gigante del private equity punta sul mattone italiano

Se il mercato residenziale fatica a riprendere quota, penalizzato dall’enorme stock di invendu ...

BNP Paribas WM ha un nuovo capo dei business private

L'ingresso di Richard Clarke-Jervoise conferma l'interesse crescente dei big della finanza per gli ...

Come cambia l’approccio della clientela private

Le nuove tendenze del mercato nell'analisi di Roberto Parazzini, responsabile Southern & Western ...