Banche, il wealth management le fa ricche

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 25 Settembre 2018 | 08:17

Il wealth management si sta rivelando una gallina dalle uova d’oro per il settore bancario, soprattutto in Europa, dove gli istituti sono in maggiore difficoltà, alle prese con la stretta normativa da una parte e la crescita frenata dell’economia dall’altra.

Secondo l’ ultimo rapporto sul Private banking europeo 2017 di McKinsey, tra il 2013 e il 2017, il wm ha assicurato un rendimento del capitale netto del 13%, con profitti totali per 15 miliardi di euro. La crescita organica è stata forte, poiché gli asset finanziari personali (Personal Financial Assets – PFA) dei privati con patrimoni sopra il milione di euro sono cresciuti del 3,3 % all’anno.

Le masse in gestione hanno registrato un progresso medio annuo del 5,7%, trainate dall’aumento dei patrimoni dei clienti e dall’effetto performance, legato al buon andamento dei mercati finanziari. Resta da capire se il trend si rivelerà sostenibile anche quest’anno, che finora non ha riservato grandi soddisfazioni sul fronte dei rendimenti finanziari. Basti pensare che già nel 2017 i margini di ricavo delle private banks sono diminuiti di 5 punti base, da 82 punti base nel 2013 a 77 punti base.

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