L’investment club di Piazzetta Cuccia

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di Private 5 Ottobre 2018 | 06:04

Francesca Vercesi

 

Mediobanca Private Banking ha lanciato lo scorso dicembre il progetto Equity Partners Investment Club, il club deal che investe in medie aziende ad alto potenziale di crescita, principalmente del made in Italy, del valore compreso tra 200 e 300 milioni. Ne parliamo con Angelo Viganò, responsabile di Mediobanca Private Banking.

 

Nei mesi scorsi avete spiegato di essere alla ricerca di 50-60 famiglie di imprenditori che volessero cofinanziare in club deal investimenti in imprese italiane di medie dimensioni pronte a crescere a livello internazionale. Come procede?

 

Alla guida di questa iniziativa è stato chiamato un team di grande esperienza guidato da Roberto Ferraresi, già partner di Pai Partners, in collaborazione con Giancarlo Aliberti di Apax Partners in qualità di senior partner. Il progetto, che ha riscosso in breve tempo manifestazioni di interesse per oltre 500 milioni, punta a selezionare aziende dell’eccellenza italiana su cui investire, valutando l’acquisizione sia di partecipazioni di minoranza sia di quote di controllo, a seconda delle realtà di volta in volta individuate. Il nostro club deal è tra i quattro nuovi investitori di Seri Jakala, azienda di servizi di marketing ad alto valore aggiunto alla ricerca di nuovi capitali a supporto di una nuova fase di crescita, caratterizzata da innovazione e internazionalizzazione.

 

Come si struttura l’iniziativa?

Il progetto prevede la partecipazione di 50 grandi famiglie italiane che insieme a Mediobanca investiranno tramite veicoli dedicati nelle aziende target individuate dal management team dell’iniziativa. I sottoscrittori hanno la facoltà di scegliere deal by deal se aderire o meno all’operazione con il management team e con Mediobanca, che ha sempre una partecipazione nelle iniziative proposte. Questo tipo di struttura è particolarmente market fair perché non prevede management fee ma unicamente una success fee che viene applicata dopo un hurdle rate del 7%. Investiremo principalmente in aziende eccellenti italiane con una forte vocazione all’export. Non escludiamo anche operazioni in altri paesi europei.

 

Voi cercate di individuare capitali per finanziare il lancio di una serie di veicoli di investimento, ciascuno dedicato all’acquisto di una partecipazione di maggioranza o di minoranza nel capitale di un’azienda target. Il tutto con un impegno di Mediobanca pari al 20% e con un ticket minimo di investimento per i clienti-imprenditori coinvolti di 5 milioni. Ce lo spiega nel dettaglio?

Per ogni singola operazione è previsto un impegno nell’ordine di 80-100 milioni di euro all’interno delle quali Mediobanca parteciperà con il 20%, per il tramite dell’origination company Equity Partners Investment Club, mentre il restante 80% verrà coperto da famiglie di imprenditori clienti della Banca milanese che, attraverso una partecipazione minima di 5 milioni, potranno valutare con la massima libertà le iniziative su cui investire. La scelta dell’investimento da sostenere è senza dubbio una caratteristica distintiva del modello del club deal, differenziante anche rispetto ad altri investimenti illiquidi, come i fondi di private equity.

 

Su cosa state lavorando ora? Ci sono nelle novità da segnalare?

Stiamo proseguendo con la nostra attività di scouting al fine di identificare nuove opportunità di investimento per i nostri clienti. In particolare, stiamo osservando i settori nei quali l’Italia mostra di avere delle vere eccellenze. Per questo stiamo dialogando con aziende del settore food, fashion, retail e machinery. Guardiamo soprattutto ad aziende familiari dove il ruolo dell’imprenditore è chiave e lo rimarrà anche dopo il nostro ingresso, considerando che faremo anche operazioni di minoranza.

 

Considerando la difficoltà del contesto, cosa state registrando da parte dei clienti?

In un momento di forte volatilità, i clienti private (che sono per la maggior parte imprenditori) trovano sempre più interessante investire in una storia imprenditoriale attraverso una sorta di club privato piuttosto che ricorrere solamente a prodotti finanziari. Con questo progetto Mediobanca Private Banking ha quindi sposato l’approccio all’investimento in club deal non solo dal punto di vista finanziario, ma anche dal punto di vista di condivisione di conoscenze e di business da parte di investitori che siano a loro volta imprenditori. Un progetto che va a posizionarsi su un segmento ‘medio’, dove tipicamente si trovano realtà molto dinamiche in cerca di capitali ai fini dell’espansione e di quel salto dimensionale che spesso non può essere supportato in autonomia dall’azionista storico di riferimento.

 

 

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