Fiducia da coltivare

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Private di Private19 ottobre 2018 | 07:35

Simona Maggi

 

Il tema della consulenza patrimoniale alle famiglie ha assunto una rilevanza crescente, catalizzando l’attenzione da parte di diverse categorie di professionisti, primi fra tutti private banker, commercialisti e avvocati.

La volontà delle diverse figure professionali di affiancare il cliente nella corretta gestione del patrimonio in vita e in un’ottica successoria, ha spinto l’Associazione Italiana Private Banking (Aipb) a domandarsi come sia distribuito il “patrimonio di fiducia” delle famiglie tra i loro consulenti di riferimento.

Come campione per l’approfondimento sono state selezionate 650 famiglie orivate che detengono un patrimonio personale, familiare o collegato alla loro attività professionale/imprenditoriale con esigenze di gestione e protezione molteplici e sofisticate.

 

Relazione non esclusiva

Il quadro emerso dall’indagine indica un elevato grado di confidenza tra cliente e consulente finanziario, nonostante non si possa parlare di una relazione esclusiva dato che 2,1 è il numero medio di istituzioni con le quali il cliente private dichiara di gestire i propri investimenti. La maggioranza dei clienti discute con il proprio consulente finanziario, nel 39% dei casi “in parte” e nel 28% “approfonditamente”, in merito alla propria percezione del futuro del Paese, alla situazione economica della sua famiglia arrivando a trattare anche aspetti delicati legati alle preoccupazioni personali per sé stesso ed i propri cari.

Un secondo indizio interessante è che il consulente finanziario viene considerato dalle famiglie private come il principale formatore delle loro competente finanziarie e per questo motivo viene introdotto nel network di esperti con cui le famiglie si interfacciano per la gestione dell’intero patrimonio.

 

Soddisfazione elevata

Infine, un dato che si è mantenuto costante nonostante gli alti e bassi del mercato finanziario e la crisi economica: il grado di soddisfazione per il servizio ricevuto, che si è consolidato negli anni su valori molto alti, con picchi di eccellenza sulla qualità della relazione con il private banker che a sua volta ha portato con sé un positivo attaccamento per l’istituto di riferimento.

Dato il grado di fiducia riposto nei consulenti finanziari, aiutare le famiglie italiane a preservare e fare crescere la loro ricchezza privata e, nel caso delle famiglie imprenditoriali, accompagnarle nelle scelte necessarie per assicurare la continuità aziendale rappresenta comunque una sfida comune a cui tutte le figure professionali sono chiamate a contribuire. Se il consulente finanziario rappresenta un punto di riferimento e una figura di fiducia, che unisce un livello adeguato di competenze tecniche alla conoscenza delle vicende familiari e finanziarie dei suoi clienti, non può certo assumersi la completa responsabilità dello sviluppo e dell’allargamento della cultura del wealth planning presso famiglie e imprenditori.

 

Patrimoni da preservare

Da anni si ritiene che la trasmissione intergenerazionale dell’attività imprenditoriale rappresenti un’assoluta priorità per la conservazione del tessuto produttivo al fine di assicurare sviluppo e crescita dell’occupazione per   il Paese. In aggiunta, è ormai consolidata l’idea che anche i risparmi delle famiglie rappresentino un punto di forza dell’economia italiana. Aiutare a valutare il più correttamente possibile opportunità e rischi legati alle scelte di investimento, può infatti contribuire a veicolare quote rilevanti di ricchezza finanziaria privata verso innovative formule di finanziamento della piccola media impresa, con benefici reciproci per investitori e imprenditori in termini di migliori performance attese per i primi e di minore dipendenza dal sistema creditizio per i secondi.

 

Focus sui rischi

Diversificare gli investimenti, ricercare le migliori opportunità per impiegare i capitali privati, ottimizzare il passaggio generazionale del patrimonio aziendale e mettere a punto soluzioni per la copertura dei rischi a cui si è maggiormente esposti sono operazioni che richiedono a volte valutazioni molto complesse e la collaborazione tra differenti figure professionali, ma che assumono oggi un rinnovato valore socio-economico per favorire crescita e sviluppo dell’economia nel medio lungo termine.


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