Igea-Banca del Fucino: così riparte la storica private bank

A
A
A
Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio24 dicembre 2018 | 08:51

La storia di Banca del Fucino riparte dall’accordo con Igea Banca, presieduta da Mauro Masi (nella foto) e guidata da Francesco Maiolini.

Dopo che nei mesi scorsi sembrava a un passo l’intesa con il gruppo riassicurativo Barents, alla fine la private bank dei principi Torlonia, da tempo in difficoltà (ha archiviato il 2017 con 47,5 milioni di euro di perdite) è finita tra le braccia dell’istituto etneo,  forte di 2,6 miliardi di raccolta e circa 650 milioni di impieghi (dopo la cessione di 314 milioni di npl alla Sga)..

L’operazione prevede un’iniezione di capitale da 150 milioni di euro da parte di Igea e la fusione dei due istituti e la nascita di Nuova  Banca del Fucino, guidata da Alessandro Poma Murialdo. All’operazione partecipano con quote diverse anche  la Fondazione Banca Monte di Lombardia e la Fondazione Pescarabruzzo. La famiglia Torlonia rimarrà nel board, con Poma Murialdo vicepresidente e in tre anni tornerà nell’ azionariato. Perché l’ operazione vada in porto serve l’ intervento, per poco meno di 20 milioni, del sistema bancario attraverso lo Schema Volontario del Fitd.

 


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Banca del Fucino, pronti per il rilancio con Igea

Da SGA offerta vincolante a Banca del Fucino per la cartolarizzazione di un portafoglio di Npe

Addio al presidente di Banca del Fucino

Ti può anche interessare

Banchiere svizzero: un mito che crolla

UBS, Credit Suisse, Julius Baer e poi, ancora, Efg, Pictet, Raiffeisen. La Svizzera rimane senza dub ...

La fattura elettronica debutta in salita

Pioggia di polemiche per i primi problemi. Le stime parlano di oltre 1,8 miliardi di e-fatture emess ...

FiloBlu cresce con Ardian

La società di investimento privata ha completato un’operazione di aumento di capitale di minoran ...