Dalla parte dell’advisory

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Avatar di Max Malandra 11 Gennaio 2019 | 06:43

“Il nostro è un modello di consulenza personalizzata in architettura aperta, un approccio che abbiamo sposato già dal 2003, a dimostrazione che la nostra mission è cercare la qualità migliore al servizio dei nostri clienti”. Così Sheila Zanchi, head of investment Insurance Advisory & Deposits di Deutsche Bank in Italia, a capo di un team di 20 specialisti di supporto a private banker, consulenti finanziari e consulenti investimento e ai loro clienti.

Come operate?

I nostri financial advisor e private banker si interfacciano con il cliente delineandone le richieste e le esigenze, decidono quale soluzione meglio interpreta la relazione e scelgono gli strumenti migliori all’interno di un universo investibile. Il processo di selezione affianca valutazioni quantitative molto rigorose a valutazioni qualitative. Il risultato è una selezione di oltre 4mila Isin di fondi a gestione attiva, 500 Etf, 700 obbligazioni, oltre a prodotti assicurativi. Accanto a questi abbiamo anche i certificati utili per interpretare il momento di mercato e fondamentali per l’ottimizzazione fiscale. La pianificazione fiscale infatti completa il nostro approccio a 360°. Nella nostra offerta rientra sia una selezione di certificati già presenti sul mercato che emissioni richieste ad hoc agli emittenti direttamente sul secondario. Alla base di tutto questo vi è la view macro di Deutsche Bank: 170 specialisti dislocati in tutto il mondo che esprimono la loro valutazione sulle diverse asset class.

Anche Etf quindi nei portafogli?

Assolutamente sì. Ci sono fasi di mercato in cui privilegiamo i fondi a gestione attiva, altre in cui è più utile avere in portafoglio fondi passivi, altre ancora, infine in cui sono preferibili entrambe le soluzioni contemporaneamente.

Il vostro supporto ai consulenti in cosa consiste?

Forniamo diverse soluzioni di investimento standard o personalizzate a seconda delle esigenze della clientela, ovviamente nella fase di allocazione del portafoglio siamo di supporto ai consulenti che possono anche chiedere il nostro appoggio negli incontri con i clienti per meglio illustrare le strategie.

I portafogli modello sono personalizzabili?

Sì, i financial advisor e i private banker possono utilizzare le soluzioni standard oppure modificarle in base alle richieste dei clienti sostituendo gli strumenti con altri purché inclusi tra quelli selezionati dai nostri algoritmi. Per una clientela di fascia alta siamo poi disponibili a costruire portafogli secondo richieste specifiche, ad esempio soluzioni ESG, in valute estere, per finalità successorie e tante altre ancora. A volte le soluzioni personalizzate, possono essere condivise per rispondere a esigenze simili fra diversi consulenti, in un approccio bottom up.

Quando avviene il controllo dei portafogli?

Il monitoraggio avviene nel continuo con alert inviati ai consulenti e ai clienti, mentre la revisione avviene almeno una volta a trimestre. In ogni caso i portafogli vengono rimessi in discussione e analizzati ogni qual volta cambia la view economica di casa madre oppure quando si verificano “stress” di mercato.

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