La sfida degli analytics

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di Monica Regazzi 16 Gennaio 2019 | 06:45

Sebbene gli “advanced analytics” abbiano creato un enorme valore in molti settori negli ultimi anni, nell’industria del private banking continuano a rimanere una grande opportunità ancora non sfruttata.

Quattro fattori cruciali per il successo possono essere considerati la causa di tale rallentamento, in un’industria ancora molto legata a modi di lavorare molto tradizionali.

 

Nuovi approcci

Per ottenere il massimo valore generato dagli advanced analytics è necessario lavorare in maniera agile, orchestrando team cross-funzionali per guidare il cambiamento tecnologico parallelamente a cambiamenti del modello operativo, secondo un approccio sistematico e iterativo al miglioramento continuo. La seconda sfida è gestire il cambiamento. Il vantaggio derivante dagli advanced analytics dipende dal considerare i progetti non solo come un esperimento “scientifico sui dati”, ma come una priorità assoluta per l’intera organizzazione, al fine di apportare le necessarie modifiche comportamentali. È fondamentale anche raccogliere, gestire ed estrarre dati significativi e sfruttarli al meglio. Le informazioni sui clienti tendono a essere molto frammentati e per esperienza i gestori di patrimoni utilizzano solo circa un terzo dei dati disponibili. Inoltre, raramente sfruttano al massimo i dati che utilizzano. Infine è cruciale saper gestire la scala e la complessità. I gestori di patrimoni a volte gestiscono enormi set di dati standardizzati derivanti da transazioni. Ma devono anche capire come applicare le tecniche più evolute di analisi per generare valore per gruppi molto più piccoli. Il vero valore è quello di collegare vari tipi di dati in modo da generare nuovi spunti, sia su larga scala sia a livello dei singoli clienti.

Per avanzare verso una vera trasformazione, i gestori di patrimoni devono migliorare in tutte queste aree.

 

Esempi di applicazioni

Gli advanced analytics per possono ad esempio essere impiegati per la riduzione del tasso di abbandono dei clienti, il miglioramento dell’efficacia commerciale dei banker con la clientela, una migliore definizione dei prezzi di riferimento e per il miglioramento dell’esperienza del cliente.

In tutte le iniziative mirate a sfruttare dati e analisi avanzati, i wealth manager devono mantenere focus sull’esperienza del cliente, comprendere tutti i punti di contatto e il modo in cui i clienti reagiranno ai cambiamenti. Allo stesso modo, il ruolo del banker deve evolvere per assumere nuove e diverse responsabilità, anche se queste persone saranno sempre al centro della relazione con il cliente.

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