Il 2019 del credito visto da Muzinich

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Il mix di migliori valutazioni nei mercati del credito, combinato con uno scenario di crescita modesta per l’economia globale, nel 2019 potrebbe rinvigorire la domanda istituzionale e retail per il credito, in particolare per il comparto high yield

di Redazione16 gennaio 2019 | 17:01

In un 2019 di crescita modesta per l’economia, ci sarà un ritorno agli investimenti basati sulle valutazioni fondamentali. Il rischio di recessione rimane molto basso e il comparto high yield potrà nuovamente competere con l’equity. Lo si apprende dall’outlook redatto Muzinch, società di gestione che opera a livello internazionale. Secondo gli analisti della società, il mix di migliori valutazioni nei mercati del credito, combinato con uno scenario di crescita modesta per l’economia globale, nel 2019 potrebbe rinvigorire la domanda istituzionale e retail per il credito, in particolare per il comparto high yield. Ma, affinché tale interesse si manifesti in maniera significativa, le attuali incertezze macroeconomiche dovranno dissolversi, in particolare il timore di una guerra commerciale e quelle legate alla politica monetaria USA.

Le politiche monetarie delle banche centrali

Secondo Muzinich, la combinazione della normalizzazione dei bilanci delle banche centrali, della modesta progressione dell’inflazione e dell’aumento dei tassi a breve nelle principali valute farà sì che l’appetito degli investitori per le strategie con duration breve/protezione dall’inflazione rimanga intatto.

Il cambio della strategia negli investimenti

Secondo Erick Muller, Director of Product and Investment Strategy, e Bryan Petermann, Portfolio Manager, il significativo sell-off del quarto trimestre ha spostato l’attenzione da investimenti basati sul momentum ad investimenti basati sul valore/reddito, date le migliori valutazioni. “Il comparto high yield potrà nuovamente competere con l’equity, in particolare in termini corretti per il rischio: i rendimenti assoluti hanno raggiunto livelli che non si sono visti per molti anni. Con migliori valutazioni ed una crescita globale più moderata, ma a fronte di una recessione poco probabile nel 2019, riteniamo sia il momento adatto per riconsiderare l’allocazione al credito all’interno di  portafogli bilanciati”.


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