Troppa tecnologia fa male

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Private di Private1 febbraio 2019 | 07:27

Maria Grazia Rinaldi

 

L’ era digitale è l’ era delle grandi opportunità, ma allo stesso tempo era delle distrazioni e interferenze. Facebook, Whatsapp, Instagram e Twitter spesso ci allontanano, piuttosto che avvicinare, dal nostro obiettivo. A volte arriviamo a fine giornata stanchi e non sempre soddisfatti rispetto a quello che abbiamo realizzato.

 

Imparare a gestire il tempo

Diventa fondamentale analizzare il nostro modo di lavorare e gestire il tempo.

Spesso ciò che facciamo apparire dai social non coincide sempre con la realtà, a volte dietro sorrisi sgargianti si nascondono ferite profonde e disagi costanti rispetto a quello che non si è riusciti a fare.

In alcuni casi, sono proprio le distrazioni le cause della frustrazione.

Per evitare che le distrazioni possano prendere il sopravvento sulle attività, interferendo cosi con la nostra produttività, iniziamo a interrogarci.

Puntiamo il riflettore sulla gestione del nostro tempo: chiediamoci quante volte ci ritroviamo a navigare su internet per controllare email, per leggere messaggi di Whatsapp, navigare sui social, senza che ci sia la vera esigenza di farlo.

 

Concentrarsi è fondamentale

Spesso cadiamo in tentazione, facciamo fatica a rimandare la lettura delle email o dei messaggi, pur sapendo che stiamo perdendo del tempo prezioso, interrompendo il “flusso”. Quest’ultima aumenta la nostra concentrazione e attenzione sul progetto al quale stiamo  lavorando, ci permette di lavorare in totale immersione, permettendoci di essere più produttivi.

L’interruzione ci costringerà a perdere tempo ed a provare a riprendere il flusso” senza avere la garanzia di riuscirci. La gratificazione immediata, pertanto può essere pericolosa.  È necessario, quindi capire, i fattori interni ed esterni che ci portano ad agire così.

Ognuno di noi se si interroga può trovare le risposte dentro di sé.

 

Evidenze scientifiche

A confermare quanto detto ci sono i risultati della ricerca condotta dall’analista Mary Meeker. Emerge che le persone guardano i propri telefonini mediamente 23 volte al giorno per gli sms, 22 per i messaggi vocali e 18 per sapere l’ora. Spesso controlliamo il telefono senza avere neanche chiaro il perché lo stiamo facendo.

Se prendiamo coscienza che spesso perdiamo tempo, dobbiamo capire invece come trovare il modo per ottimizzarlo.

Il primo passo è osservare come trascorriamo il tempo, oggi proprio perché siamo nell’ era digitale abbiamo l’opcportunità di poterlo verificare grazie ad alcune applicazioni facilmente scaricalibi sul nostro smartphone.

Se è vero, come sostiene la sociologia Judy Wajcman, che il 70% delle email, le leggiamo entro sei secondi dall’arrivo, significa che la nostra vita è insieme i nostri obiettivi ci stanno sfuggendo di mano.

Ricordiamoci che “bisogna riparare il tetto finché splende il sole”.


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