Private banking, il grande giorno di Langé

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Rinnovo del vertice per l’associazione italiana private banking. Langé succede a Fabio Innocenzi con un mandato triennale

Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio11 aprile 2019 | 08:57

Tutto pronto in Aipb (Associazione italiana private banking) per l’assemblea che domani eleggerà il nuovo presidente con un mandato triennale.

Secondo quanto ricostruito da questo giornale non vi sono ormai dubbi sull’elezione di Paolo Langé (nella foto), amministratore delegato di Cordusio Sim. Si tratta di una delle figure storiche del private banking italiane, una delle poche rimaste con i predecessori Maurizio Zancanaro e Fabio Innocenzi (i cui consigli, raccontano i rumors, hanno avuto un peso determinante nella scelta dei 124 soci) a fronte del rimescolamento di carte che ha interessato il settore negli ultimi due anni.

Chi è Paolo Langé, candidato alla presidenza di Aipb

Langé ha iniziato la sua attività professionale nel 1972 nell’ufficio di Borsa di Banca Unione a Milano. Nel 1980 ha fondato con alcuni soci la Compagnia Mobiliare di Milano e Fideur Fiduciaria Europa, specializzata nelle gestioni patrimoniali. Nel 2000 è entrato in Leonardo Sgr, di cui è divenuto presidente nel 2006. Una carica che ha mantenuto fino alla cessione. Da due anni è alla guida di Cordusio Sim, società del gruppo Unicredit. Laureato in Economia e commercio presso l’Università Cattolica di Milano, è sposato e ha 2 figli.

Aipb, le nuove sfide

Per Aipb la sfida più grande è sostenere l’ulteriore sviluppo del private banking italiano, considerato che almeno un terzo della clientela facoltosa oggi è ancora seguita da strutture bancarie tradizionali. Al contempo una frontiera decisiva è il dialogo con il legislatore con la possibilità di introdurre strumenti incentivanti per favorire gli investimenti derivanti dai risparmi familiari verso l’economia reale.


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