Hedge fund, l’importanza del recupero

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L’investitore in asset alternativi mette in conto performance negativi duranti i cicli Orso del mercato, ma il bravo gestore è quello bravo a recuperare quando muta il ciclo

Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio12 aprile 2019 | 12:03

di Roberto Falzoni

Il primo trimestre si è rivelato positivo per i mercati finanziari, segnando una netta inversione di tendenza dopo un 2018 da incubo. In ogni caso i fattori di rischio permangono e non solo bisogna navigare a vista ed essere molto flessibili, ma occorre anche essere pronti a ridurre le posizioni in caso di ritorno dei segnali negativi.

Mercati, un 2019 movimentato

L’anno è ancora lungo e ci aspettiamo un percorso movimentato. Quindi meglio cercare di proteggere a questo punto una parte dei guadagni e posizionarsi su fondi a gestione flessibile.

Il problema è che in molti casi gli investitori e alcuni gestori di portafoglio non hanno approfittato di questo rialzo o lo hanno fatto solo in piccola parte. Ed è qui che, soprattutto nel caso dei fondi, siamo particolarmente attenti nell’analizzare il track record dei gestori e delle loro strategie.

Infatti a tutti può capitare un periodo di underperformance dovuto a una visione erronea del mercato o a scelte su settori o titoli individuali che nel corto periodo non agiscono come atteso.

Ma se un gestore ha dimostrato negli anni di aver fatto meglio di indici di riferimento o ha avuto regolarmente dei rendimenti assoluti positivi noi approfitteremo per allocare più soldi perché, dopo questo periodo, il bravo gestore recupererà. Quindi la vediamo come un’opportunità.

Hedge fund, performance da monitorare

Il problema invece si pone quando nello storico della performance di un gestore si vede che nei mercati al ribasso perde anche meno del mercato, ma poi non riesce a catturare il rialzo successivo. Infatti la volatilità diventa sostenibile agli occhi del sottoscrittore del fondo, in presenza di una capacità di recupero rapida da parte del gestore, quando il ciclo di mercato svolta in positivo.

Purtroppo ultimamente questo non è stato il caso per la maggior parte dei gestori tradizionali e anche di quelli alternativi e flessibili. La volatilità su tutte le classi di attivi, con tendenza prevalente dei ribassi, ha tarpato le ali ai gestori, che hanno dovuto fare fronte ai rimborsi dopo perdite sostanziose perché gli investitori hanno perso fiducia e soldi e non si sentono abbastanza tutelati da professionisti che seguono indici di riferimento e che  non hanno il coraggio di scostarsi nelle fasi orso.

Queste dinamiche hanno interessato in primo luogo le strategie long/short equity, molte delle quali hanno chiuso il 2018 con perdite a due cifre percentuali e poi nel primo trimestre dell’anno hanno registrato rialzi inferiori agli indici di riferimento; a volte non sono andati oltre la metà. Allora a cosa serve pagare commissioni di gestione e di performance se non si riesce a ottenere una performance superiore con minore volatilità?

 

Investimenti, cosa monitorare

Consideriamo quindi che una delle categorie che dovrebbero fare meglio nel 2019 sarà quella dei fondi global macro o mixed allocation global che possono spaziare tra le diverse classi di attivi e valute.

La dispersione dei risultati dei diversi gestori è molto importante ed è per questo che consigliamo agli investitori una grande attenzione nella selezione valutando aspetti quantitativi e qualitativi e analizzando a fondo le strategie e il profilo del gestore. Riteniamo poi fondamentale scegliere gestori che abbiano dimostrato di saper gestire le fasi negative dei mercati con un’attenzione particolare al drawdown, cioè la correzione da un precedente massimo, che sia relativo o assoluto.

Quindi non culliamoci sui guadagni dei primi mesi, ma approfittiamo del cuscinetto garantito da questi rialzi per poter prendere rischi calcolati e mirati. Un ultimo consiglio è di privilegiare gestori che non hanno delle masse sotto gestione troppo importanti perché questi ultimi saranno sicuramente penalizzati nella loro operatività se dovranno effettuare cambi di rotta frequenti.

 

 

 

 


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