Banca Generali, nuova formula per la consulenza

A
A
A
Private di Private20 giugno 2019 | 12:34

Matteo Mediola

Oltre 3 miliardi di masse sotto consulenza evoluta in un paio d’anni dal lancio del servizio, con un’accelerazione di 700 milioni solo nei primi tre mesi dell’anno. Con questo biglietto da visita Banca Generali prepara nuove soluzioni esclusive per dare ulteriore slancio al proprio servizio di advisory che al 2021 dovrà raggiungere i 5 miliardi di asset. Obiettivo che, alla luce del passo di marcia, pare facilmente raggiungibile considerando l’apertura a nuove forme di flessibilità nelle proposte contrattuali.

Nuovo approccio

La società ha infatti affiancato alla formula “fee on top” tipica del private banking svizzero e delle maggiori realtà italiane anche un approccio “fee based” che si adatta alle esigenze personali di ciascun cliente con una profilazione del perimetro di azione delle analisi più dettagliate. “Il nostro servizio di consulenza evoluta può contare su una piattaforma di proprietà straordinarie per potenza e versatilità di servizio andando a incrociare gli indicatori patrimoniali dei clienti non solo in ambito finanziario, detenuti presso di noi o su banche terze, ma anche quelli di impresa, immobiliari e familiari in senso lato”, spiega Andrea Ragaini, vice direttore generale della banca, che aggiunge: “Il focus su molteplici aspetti del rischio, gli alert e la reportistica sono elementi sempre più apprezzati dalla clientela che vuole protezione ad ampio livello dalla volatilità del mercato. Non solo nel finanziario ma anche nel corporate e soprattutto per i propri immobili e in questo senso l’opportunità di selezionare anche solo un singolo ambito di analisi con la consulenza evoluta rappresenta un servizio di grande appeal”.

Robot a supporto

Oltre alla maggiore flessibilità sulla base dei bisogni dei clienti il servizio di advisory può contare da qualche settimana anche di un’ulteriore novità importante. E’ infatti partito il robo for advisory sviluppato dalla società insieme ad Ubs Asset Management per il monitoraggio automatico e costante dei patrimoni. Dopo un anno e mezzo di intenso lavoro a quattro mani per avere uno strumento che si allineasse ai bisogni personali dei consulenti Banca Generali e dialogasse perfettamente con la piattaforma Bg Personal Advisory, il risultato è un’innovazione assoluta tra le tecnologie presenti sul mercato. “Volevamo uno strumento che supportasse il consulente nel continuo dell’operatività tenendo sempre un presidio sui rischi di concentrazione su emittenti e prodotti all’interno delle diverse asset-class, poi il rischio sul credito, e fosse in grado di parlare con la nostra advisory. Per questo abbiamo scelto di partire puntando sul motore più potente per calcolo e tecnologia come quello di Ubs Asset Management che poi abbiamo customizzato e preparato alle esigenze dei nostri professionisti e dei loro clienti”.

Hub dell’innovazione

Banca Generali conferma quindi l’approccio da hub private andando ad integrare, come in un ecosistema digitale aperto, una nuova piattaforma come quella nata dalla società creata ad hoc dal gigante svizzero (Ubs Partner) che ha scelto per il primo lancio e test sull’operatività dello strumento al di fuori della propria rete proprio la banca guidata da Mossa. Questo tipo di tecnologia si dimostra sempre più richiesta non solo per le dinamiche legate al profilo di rischio con la nuova normativa Mifid2, ma anche per le opportunità che presenta nella personalizzazione dell’asset allocation e nel trading. “Abbiamo chiamato questo servizio -Ro4Ad- (robo for advisory) perché proprio come una strada consente al consulente di guidare con tutti i meccanismi di sicurezza al proprio fianco, e di ottimizzare il tempo grazie ai segnali di alert e indicatori che consentono sempre di tenere la rotta nella direzione indicata” spiega Ragaini. Un robot quindi che, a dispetto degli slogan utilizzato dalle società con piattaforme automatizzate, si mette a totale servizio del consulente con molteplici funzioni, andando così di fatto non a proporre alternative ma ad arricchire concretamente la relazione di fiducia col cliente.


Non è possibile commentare.

Ti può anche interessare

Assoimmobiliare lancia l’indice del mattone corporate

Nonostante le incertezze degli ultimi anni, il mattone resta l’investimento preferito dalle fa ...

Business angel donne, l’Italia è prima in Europa

Il nostro Paese è è al primo posto in Europa per presenza di business angel donne con una percentu ...

Deutsche Bank: Wau che wealth management!

Deutsche Bank Wealth Management ha le idee chiare: la consulenza si fa su misura. E’ questo lo ...