Reti, quando il private equity diventa retail

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Avatar di Redazione8 luglio 2019 | 11:31

C’è un nuovo trend che sta coinvolgendo il mercato della distribuzione dei prodotti finanziari: il private equity si apre al retail. A segnalarlo è MF, che racconta come sempre più asset manager stiano strutturando sempre più prodotti dedicati alla clientela privata, sia questa classificata come high networth individual, come affluent o anche come semplice clientela retail.

In sostanza sempre più asset manager italiani e internazionali stanno proponendo alla clientela privata prodotti di investimento con focus sugli asset alternativi. Come già fanno da tempo i family office. «Si tratta di capitali che si mettono al lavoro con pazienza di pari passo con l’evoluzione del ciclo economico, senza fretta di investire tutto subito o di disinvestire a scadenza», dice Elena Giordano, partner di Albacore. Guidato dal ceo Francesco Fabiani, Albacore è nato come spin-off della Starfin sa, family office di Carlo De Benedetti, e si è poi trasformato in un multifamily office che assiste una trentina di famiglie imprenditoriali con asset investiti per circa un miliardo di euro.

Su questo fronte MF segnala anche alcune reti particolarmente attive. Per esempio Azimut, nel luglio 2018 ha lanciato il fondo chiuso non riservato Azimut Private Debt, dedicato agli investitori retail, che ha raccolto 120 milioni. Ma questo è stato solo il primo assaggio, perché Azimut ha in programma tutta una serie di progetti sul tema. Tanto da immaginare di «arrivare nel 2024 con un 15% delle masse in gestione investite in private market, il che significa 8-10 miliardi di euro», come ha sottolineato recentemente Paolo Martini uno dei cinque amministratori delegati di Azimut Holding e da anni capo della rete di financial advisor della società.

Ma la società guidata dal presidente Pietro Giuliani non è da sola. Anche Fideuram e Credem (come mostra il grafico in calce di MF) hanno i loro prodotti ad hoc, nel dettaglio il Fideuram Alternative Investments Mercati Privati Globali e il Credem Venture Capital II.


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