Pimco, strategia di diversificazione per i grandi patrimoni

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di Francesca Vercesi 29 Luglio 2019 | 06:42

“Dealing with Disruption”, vale a dire “come gestire il cambiamento”. È il posizionamento scelto per l’anno in corso da Pimco, che è uno dei più grandi gestori obbligazionari al mondo, con 1.770 miliardi di asset under management, oltre 2600 dipendenti e sedi distribuite tra le Americhe, l’Europa e l’Asia.

 

Cavalcare l’onda

“Cavalcare questo tema significa capire come affrontare i cambiamenti dirompenti del sistema economico e finanziario globale nei prossimi tre-cinque anni, analizzando i rischi e le opportunità”, racconta Adriano Nelli, head of global wealth management Italy.

Quanto ai prossimi mesi, Pimco si aspetta un tasso di sviluppo economico a livello globale modesto con una bassa inflazione. Questo dovrebbe quindi causare elevata incertezza e instabilità. “Alla luce di questo scenario, si rende necessario ridimensionare le aspettative di rendimento”, sottolinea Nelli.

 

Come affrontare il decumulo di ricchezza

Peraltro, non va dimenticato che la maggior parte di coloro che dispongono di cospicui patrimoni finanziari nel nostro Paese si trova nella fase di decumulo della ricchezza. Nelli spiega che “la domanda da parte di questi clienti è più rivolta alla conservazione del risparmio che alla massimizzazione della crescita dello stesso”. La fase di incertezza all’orizzonte assume quindi aspetti di particolare importanza per questa clientela e impone maggiori livelli di attenzione. Visti i rischi discussi, il gestore intende adottare un posizionamento complessivamente prudente, con fonti diversificate di reddito in tutti i portafogli, evitando di fare eccessivo affidamento su un singolo settore o beta e, soprattutto, mantenendo la flessibilità. “Posizionandoci in modo difensivo, riteniamo che saremo più preparati a sfruttare le opportunità che potranno crearsi in condizioni di mercato più difficili, piuttosto che dover giocare in difesa. In questa fase avanzata del ciclo economico ci stiamo focalizzando sulla generazione di alfa strutturale in aree del mercato ove sussistono dislocazioni di prezzo e premi di complessità da cogliere”, aggiunge.

Quanto alla distribuzione, racconta: “Abbiamo rapporti di collaborazione con tutte le principali banche private in Italia offrendo prodotti che si differenziano in funzione degli obiettivi prefissati e con un elevato grado di specializzazione”.

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