Presidenziali Usa: Steyer cala l’asso

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 20 Agosto 2019 | 07:44

Circa 100 milioni di dollari a considerare il solo patrimonio privato. E’ la somma che si appresta a mettere in campo Tom Steyer per conquistare la nomination democratica alle presidenziali che si svolgeranno nel novembre del 2020.

Il miliardario ex-gestore di hedge fund è entrato nella contesa solo poche settimane fa, ma conta di poter recuperare il terreno rispetto ai concorrenti proprio grazie all’enorme investimento di denaro sul quale può contare e che è destinato a crescere attraverso campagne tra i sostenitori.

Nato a New York da una famiglia benestante, Steyer si è laureato in Economia a Yale e ha frequentato un master in Business Administration a Stanford. Quindi è entrato nel mondo della finanza, ricoprendo tra le altre cose il ruolo di co-senior managing partner di Farallon Capital, società che gestisce 20 miliardi di dollari. In precedenza è stato anche socio e membro del comitato esecutivo di Hellman & Friedman,  società di private equity con sede a San Francisco. Nel 2012 è uscito da Farallon per lanciare NextGen America, un’organizzazione senza scopo di lucro che supporta posizioni progressiste sul cambiamento climatico, l’immigrazione, l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

Impegnato in prima persona in “Need to impeach”, campagna per la messa in stato d’accusa di Donald Trump, nel corso delle presidenziali del 2016 ha donato 65 milioni di dollari ai democratici.

 

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