Private banking, un’opportunità chiamata Spac

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Private di Private2 ottobre 2019 | 08:47

Simone Strocchi, managing partner di Electa Ventures

 

E’ il momento di agevolare il flusso di risparmi autoctoni verso l’economia reale prima che sia troppo tardi per arginare l’attivismo di capitali esteri indirizzati ad acquistare una sempre più consistente parte delle eccellenze italiane. Ben venga l’attenzione che le istituzioni e le più dinamiche case di wealth management stanno oggi finalmente riservando agli strumenti di investimento: Pir, Eltif, Sicaf quotate e fondi chiusi con quote unitarie di sottoscrizione contenute, utili a favorirne l’accesso al Retail informato.

 

Fattori di forza e di debolezza

Tra gli strumenti di maggior efficacia degli ultimi anni ci sono le Spac, strumenti finanziari che per primi – come Electa – abbiamo sviluppato in Italia proprio per favorire sempre più la connessione tra risparmio professionale e progetti di crescita delle Pmi. Non si può dire che non si stato un movimento florido e virtuoso, tanto che questi veicoli hanno autonomamente raccolto e indirizzato oltre 3 miliardi di euro a sostegno di Pmi. Tuttavia, dopo un avvio frizzante delle prime realizzazioni, anche le Spac proposte nella loro versione “classica”, pur essendo state indubbiamente player di grande semplificazione e utilità, hanno mostrato alcune rigidità strutturali che, nei tempi più recenti, ne hanno reso critica l’efficace applicazione.

 

Evoluzione dei prezzi

Uno degli aspetti più deboli del modello tradizionale è riconducibile alla dilatazione del time to market (ovvero il tempo intercorrente tra raccolta ed efficacia della business combination sul target identificato dai promotori), che ha visto stravolgere i connotati della compagine degli investitori aderenti che, da soggetti inizialmente interessati a partecipare a un deal su Pmi, con il passare del tempo e stanchi di aspettare l’agognata proposizione di business combination, hanno iniziato a cedere a sconto le proprie azioni a chi è subentrato chiaramente  intenzionato ad acquistare uno “zero coupon bond”, scommettendo sul recesso, determinando così presupposti di diniego diffuso a prescindere dal target presentato.

Per evitare questo trend come Electa ci siamo mossi in anticipo, definendo la prebooking company, l’evoluzione della Spac che elimina la fusione tra la stessa e l’azienda target, collocando agli investitori obbligazioni convertibili in azioni della target, comunque restituibili in ogni momento in cambio di cassa,  con conseguente sparizione dei tempi di recesso e fusione in favore di forte riduzione del time to market.

Questo approccio, che premia i promotori solo al riscontro di effettive e durevoli performance, cerca costantemente di ridurre l’hardware della costruzione propositiva, mantenendo i contenuti essenziali (il software) dell’idea vincente, sostenendo con passione le Pmi eccellenti.

 

Opportunità per il pb

Le Spac nelle formule più aggiornate ed  evolute sono un’occasione di investimento molto appetibile per i clienti del private banking, poichè rendono accessibili investimenti in economia reale , identificati nei singoli target delle Spac, che non sono ancora entrati nei mercati borsistici.  A differenza del private equity, l’adesione a una Spac o a una prebooking o ad una spac in cloud, consente un approccio deal by deal in cui l’investitore , eventualmente accompagnato ed assistito anche dal suo banker, esercita decisioni con discrezionalità individuale.

Ora è il momento di essere ancor più determinati a fare squadra con le più dinamiche case di gestione e wealth management e auspicabilmente con casse e fondi previdenziali banche e istituzioni, per condividere competenze nell’approccio ad investimenti in  asset alternativi, che vedono come target l’economia reale. L’Italia ha bisogno di investire sulla sua parte buona.

 

Acceleratore di Ipo

Con Ipo Club, fondo chiuso lanciato con Azimut, abbiamo creato un primo feeder di alcune delle nostre iniziative, un acceleratore di Ipo. Contiamo in un utilizzo diffuso del format spac in cloud da parte anche degli attesi nuovi player come gli Eltif, che potranno operare come cornerstone investor in partnership con investment banker e professionisti di private equity che invitiamo ad attivarsi come promotori di questa formula evolute di Spac.

L’Italia rinasce dalla disponibilità di mettere competenze al servizio della collettività, dalla volontà di fare e dalla determinazione espressa dai nostri invidiati imprenditori, lavoratori e ricercatori che, quando organizzati e sostenuti, determinano reddito e rappresentano davvero un’opportunità di investimento di medio lungo periodo da cogliere con i nostri risparmi


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