Credit Suisse, ritorno di fiamma americano per il wealth management

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di Francesca Vercesi 10 Ottobre 2019 | 11:44

Il gruppo Credit Suisse sta considerando un suo ritorno verso il mercato americano del wealth management dopo quattro anni di assenza. E, secondo quanto riporta Bloomberg, ne è una dimostrazione l’impegno che sta mettendo in atto il ceo del gruppo, Tidjane Thiam per stimolare la crescita del private banking. E il nuovo ingresso si presenta in grande stile. Tanto che si parla di 15 miliardi di dollari di masse da destinare a una nuova branch a Miami, destinata principalmente a famiglie ricche latinoamericane, secondo fonti vicine al dossier. Se la banca dovesse procedere in questa direzione, potrebbe arrivare a impiegare fino a una trentina di persone, incluso il personale di controllo e supporto in Florida. Per il momento, pare che nessuna decisione finale sia stata presa e i colloqui siano in una fase iniziale.

L’iniziativa sarebbe simbolicamente importante per la banca svizzera, segnando un ritorno al private banking sul territorio degli Stati Uniti dopo l’accordo per trasferire il suo brokerage statunitense a Wells Fargo & Co. nel 2015, dopo una maxi multa relativa all’evasione fiscale dei clienti. Gli Stati Uniti sono uno dei più grandi luoghi di ricchezza offshore del mondo, dove Miami è uno dei luoghi privilegiati dai clienti dell’America Latina grazie ai suoi stretti legami geografici e culturali. Secondo il Global Wealth Report di BCG, sostenuti da un contesto normativo più favorevole, gli Stati Uniti probabilmente vedranno una forte crescita proveniente dagli investitori latinoamericani e asiatici. Il gruppo, secondo prestatore più grande della Svizzera, ha raggiunto un accordo nel 2014 che ha comportato il pagamento di circa 2,6 miliardi dollari al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e ai regolatori per aver aiutato i cittadini degli Stati Uniti a nascondere denaro. La banca ha cambiato strategia un anno dopo sotto Thiam che ha da subito cercato di sostenere i rendimenti concentrandosi sul mercato interno della Svizzera e ampliando la gestione patrimoniale asiatica. Thiam, insomma, sta pianificando di avviare una forte crescita della gestione patrimoniale nei prossimi anni, poiché i tassi di interesse negativi e i clienti avversi al rischio deprimono i margini in Europa. Gli Stati Uniti sono il quarto paese più grande per ricchezza offshore dietro Svizzera, Hong Kong e Singapore e, secondo BCG, deterranno circa 1 trilione di dollari per i residenti non statunitensi entro il 2023. Il business del wealth management internazionale del Credit Suisse si è concentrato su America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa ed è stato guidato fino a poco tempo fa da Iqbal Khan, che è passato alla rivale di Ubs Group AG. Ed è stato sostituito da Philipp Wehle. Thiam sta dedicando molto tempo ai banchieri privati top, focalizzandosi sul tema delle retribuzioni e delle prospettive di carriera: allo stesso tempo sta cercando di prevenire le defezioni dopo l’uscita di Khan, sempre secondo le fonti. E sta prestando particolare attenzione ai mercati emergenti come il Brasile, il Medio Oriente e l’Europa emergente.

 

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