Cassa Lombarda riorganizza il wealth management

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Private di Private22 ottobre 2019 | 07:44

Una riorganizzazione dell’area wealth management per rispondere all’evoluzione della domanda. Filippo Casolari, vice direttore generale di Cassa Lombarda, presenta le novità del gruppo milanese specializzato nel private banking che conta 4,8 miliardi di masse gestite a fine 2018.

 

Ci spiega le ragioni della riorganizzazione e gli obiettivi che puntate a conseguire?

Il progetto rafforza l’efficacia dell’area nel supporto al private banking allineando l’architettura funzionale al modello di offerta distintivo e all’approccio di servizio personalizzato di boutique di wealth management, con la creazione di due unità organizzative con obiettivi e mission specifici.

La prima è customized solutions, dedicata alle soluzioni di investimento tailor made, sia in regime di consulenza evoluta che di gestione patrimoniale. Presidia la fase di asset allocation strategica e segnala proattivamente proposte di ribilanciamento dei portafogli, coerentemente all’evoluzione dei mercati e alla disponibilità di nuovi strumenti finanziari. L’altra è active advice, centro di competenze specializzato nell’analisi e nella selezione di strumenti finanziari, nella generazione di trading ideas tattiche con indicazione di take profit/stop loss e nella definizione di portafogli modello.

 

Qual è il vostro punto di vista sul’evoluzione del private banking dal lato dell’offerta?

Vediamo due trend principali. Da un lato la specializzazione del modello di offerta attraverso una gamma di soluzioni di investimento ampia, diversificata e innovativa, idonea a soddisfare i bisogni di un segmento di clientela sempre più preparata ed esigente. Dall’altro assistiamo a una crescente personalizzazione del modello di servizio: competenze, struttura e tecnologia per analizzare le esigenze specifiche di ogni cliente e definire la soluzione più coerente con le aspettative espresse.

 

Quale è la vostra view sui mercati finanziari per l’ultimo trimestre 2019?

Nonostante le prime avvisaglie di un rallentamento economico globale e le tensioni commerciali tra Usa e Cina, riteniamo che le politiche monetarie espansive contribuiranno a una sostanziale tenuta dei mercati finanziari con qualche episodio intermittente di volatilità. Continuiamo quindi a mantenere un assetto moderatamente positivo con un leggero sottopeso di risky assets.


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