Fondi alternativi alla prova del nove

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Roberto Falzoni di Roberto Falzoni27 dicembre 2019 | 08:02

Dopo un 2018 negativo per quasi tutte le asset class e un 2019 caratterizzato da una generale ripresa, alla vigilia del nuovo anno i mercati finanziari mostrano livelli di volatilità particolarmente contenuti tanto sulle azioni (reduci da una lunga fase Toro), quanto sulle valute.

 

Occhio ai rischi

A nostro avviso questa calma apparente lascerà spazio a una grande volatilità che toccherà tutte le classi di attivi. Questo non comporterà necessariamente performance negative per i mercati nel corso del 2020. È vero che di solito l’aumento della volatilità è associato a delle correzioni, ma queste potranno essere seguite a rimbalzi importanti.

Un settore che ha già dato i primi segni in questa direzione è il

prezzo dell’oro, che negli ultimi sei mesi è salito del 25% con movimenti giornalieri , settimanali e mensili decisamente superiori alla media degli ultimi cinque anni. La nostra anticipazione è che lo stesso succedera sugli altri mercati il che vuole dire vedere sbalzi – positivi o negativi – del 3/5% su base giornaliera e intorno al 10% in un mese.

 

Cala il peso delle banche centrali

Le banche centrali che hanno manipolato e addormentato i mercati perderanno progressivamente peso e non saranno più in grado di controllare i prezzi come negli ultimi anni.

Con i tassi d’interesse ai livelli attuali e le valutazioni azionarie ai massimi, qualsiasi notizia o cambio di umore potrà provocare aggiustamenti molto importanti. Ed è cosi che la volatilita chiamerà ulteriore voltilita. Oltrettutto il mercato è paurosamente sbilanciato e short di volatilità. Quindi, in caso di un suo aumento repentino, molti sarebbero obbligati a ricoprirsi provocando una vera e propria esplosione.

Questo implica per gli investitori e i gestori delle scelte chiare. Quest’anno gli investitori passivi su indici hanno decisamente avuto performance migliori dei gestori attivi e alternativi che non sono riusciti a tenere il passo e hanno pesantemente deluso gli investitori.

A titolo di esempio nella tabella in pagina potete vedere i risultati delle principali categorie di fondi hedge dall’inizio dell’anno.

 

Aggiustamenti di portafoglio

La maggior parte degli indici azionari o obbligazionari ha avuto performance doppie di quelle nella tabella nel corso del 2019.

Entrando nell’ultimo mese dell anno la maggior parte dei fondi alternativi ha aggiunto posizioni speculative al rialzo del mercato azionario americano, mentre le posizioni al rialzo sulle obbligazioni a lungo termine sono state ridotte in maniera importante ma rimangono sempre maggioritarie. Sull’oro il periodo di correzione potrebbe finire a breve, magari in concomitanza con un rimbalzo dell’euro che è oramai da mesi sotto pressione e caratterizzato da un dominio delle posizioni al ribasso.

 

 

 

Performance da inizio anno al 29 novembre per gli indici hedge funds, fonte Bloomberg

HFRX Global Hedge Fund Index   +6,99  
HFRX Equity Hedge Fund Index   +9,02  
HFRX Macro/CTA Index   +4,03  
HFRX EH Equity Market Neutral Index -1,39  
HFRX Systematic Diversified CTA Index +5,82  
HFRX Absolute Return Index   +3,78  
HFRX Fixed Income Credit Index   +4,84  
HFRX Event Driven Index   +7,32  

 


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