Amundi punta sugli alternativi

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Avatar di Hillary Di Lernia20 gennaio 2020 | 06:58

Il private banking necessita sempre più di una consulenza più evoluta e attenta alle dinamiche macroeconomiche, che aiuti il cliente a posizionarsi su un asset allocation altamente specializzata. Di questo ne è convinto Paolo Proli, head of retail distribution di Amundi Sgr.

 

Quali sono le vostre proposte per i portafogli della clientela private?

Siamo di fronte a una sorta di secular stagnation e di conseguenza i clienti devono fare essenzialmente due cose: da un lato aumentare nella componente della gestione tattica del portafoglio la rotazione, attuando così una politica di decorrelazione rispetto agli andamenti dei mercati; dall’altro è necessario posizionarsi su un asset allocation strategica nei suoi rendimenti attesi, che sia quindi maggiormente competitiva. Piuttosto che su asset di determinati paesi e/o settori, è necessario concentrarsi su trend di crescita, come lo sviluppo demografico, il cambiamento dei consumi o la sostenibilità, in modo tale da avere un portafoglio strategico di lungo termine non più basato unicamente sul fattore value o growth ma su trend decisivi per il settore.

 

Con quali conseguenze sull’asset allocation?

Negli ultimi anni all’interno del private banking stanno avendo sempre più successo anche la diversificazione su asset class reali, che danno accesso al mondo del private equity, del private debt e delle infrastrutture. Noi di Amundi crediamo quindi nell’importanza di incrementare la gestione tattica di breve termine del portafoglio e creare strutturalmente, a livello strategico, soluzioni di investimento che migliorino il risk profile dell’investimento finale del cliente.

 

Che spazio viene riservato alla sostenibilità?

In un contesto di tassi zero, l’investimento azionario tematico e quelli responsabili sono due chiamate forti che gli investitori non possono perdere per diversificare i loro portafogli e puntare su trend di investimento destinati a perdurare nel lungo periodo. Ormai possiamo iniziare a parlare di “esgonomia”, nel senso che non possiamo più dividere l’approccio Esg dall’economia: il mondo private e non solo, ha compreso che il tema della sostenibilità non è unicamente marketing, ma è un approccio in grado di rendere più resiliente il rendimento nel lungo periodo. Per questo motivo che Amundi mette a disposizione della clientela italiana soluzioni di investimento estremamente innovative, diversificate per profilo di rischio-rendimento e accomunate da un approccio sostenibile divenuto per noi imperativo negli investimenti.

 

 


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