Il lusso è per sempre

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Private di Private 25 Marzo 2020 | 10:39

Giacomo Nicolella Maschietti

 

Uno dei regali più celebri della storia è stato l’anello di fidanzamento donato da Richard Burton a Elizabeth Taylor. Un diamante taglio smeraldo di 33 carati, ritenuto uno dei più puri al mondo. Burton lo acquistò nel 1968 per 30mila dollari; il gioiello fu in seguito rivenduto all’asta da Christie’s, nel 2011, per 8,8 milioni di dollari.

Meno ingombranti di un dipinto o di una scultura, gioielli e orologi possono essere indossati per una serata importante e tranquillamente custoditi in una cassetta di sicurezza. Nel medio periodo rappresentano un investimento molto valido per diversificare il proprio portafoglio, alla larga dalle speculazioni e dalle oscillazioni azionarie. Tuttavia è bene conoscere a fondo di cosa si sta parlando per non incappare in fregature. Orologi e gioielli pregiati sono oggetti perfetti per chi vuole coniugare alla passione per il bello anche un investimento sicuro.

Ne parliamo con Fabio Nussenblatt, responsabile del dipartimento Gioielli, Orologi e Argenti di Finarte.

 

A differenza della gioielleria, che resta un settore in larga parte slegato dai marchi del lusso, nell’orologeria i brand, le maison e i gruppi controllano il mercato. Quali i più ambiti?

Il mercato dei beni di lusso, entro il quale si posiziona l’orologeria di alto livello, essendo da sempre alimentato per buona parte dagli investimenti di privati collezionisti e/o addetti del settore, non ha subito negli ultimi anni grandi inflessioni e nemmeno mutamenti radicali di generi e nomi, confermando ancora una volta le scelte di sempre, ovvero Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet. Questi marchi infatti sono inequivocabilmente una certezza, sotto diversi punti di vista. Soprattutto in Italia il collezionismo segue la moda e orienta le scelte con l’obiettivo di mostrare, esibire e sfoggiare, non perdendo di vista però allo stesso tempo il potenziale speculativo del bene. Si guarda spesso l’orologio per il piacere di ammirare un bell’oggetto, lo sguardo si riempie della sua bellezza e del nome che porta inciso sul quadrante, ma non si vede l’ora indicata dalle lancette, e la sua funzione di segnatempo passa in secondo piano. Al giorno d’oggi un orologio non è più un semplice strumento di misurazione del tempo, ma uno status symbol e un oggetto di culto. In questa direzione il vintage assume maggior interesse poiché l’usura naturale del tempo passato rende vissuto l’orologio, in pratica un orologio “che parla”.

 

 

Quanto si deve spendere per investire in un orologio di pregio? Quali sono gli orologi che mantengono valore?

Confermando i nomi sopra menzionati, per un orologio di pregio conviene considerare un investimento di almeno 10mila euro. Ci sono alcuni nomi evergreen sul mercato, Rolex in testa a tutti, che si attesta ancora una volta come il marchio più venduto al mondo. Pur rimanendo sempre presente tra i top lot delle aste, con cifre di aggiudicazione importanti, è possibile trovare anche qualche modello ad un prezzo sicuramente più abbordabile, che potrebbe però diventare più interessante col passare del tempo. In un’ottica di investimento è risaputo però che i pezzi più rari, ricercati e costosi, perché hanno maturato già un plusvalore negli anni, come ad esempio i Daytona, non possono far altro che aumentare in futuro. Da tenere in considerazione per un buon acquisto sono la rarità di alcuni esemplari, oppure gli orologi d’epoca, con le loro particolari referenze, vintage o fuori produzione, oppure ancora legati a storie particolari.

 

 

Quanto occorre aspettare perché un orologio pregiato si rivaluti?

E’ difficile fare previsioni con un certo grado di affidabilità relativamente alla rivalutazione nel tempo, anche se l’andamento del mercato finora non ha tradito le aspettative di quanti hanno investito  negli anni passati. Trascorso anche solo un lustro, il valore si può impennare vistosamente. Ad esempio per il Patek Nautilus Jumbo ref. 5711/1A, nel corso unicamente di qualche anno, si assiste a una  triplicazione e oltre del prezzo di acquisto, così come per lo stesso modello, ref. 3700 (quindi più datato, risalente agli anni ‘70-’80): cinque o sei anni fa lo si poteva acquistare per venticinquemila euro, oggigiorno ne servono centomila. Molto raro per questa referenza anche l’astuccio originale, che veniva realizzato in sughero, e che da solo oggi può valere anche oltre cinquemila euro. Da sottolineare inoltre che un pezzo acquista valore nel tempo solo se autentico in ogni sua parte, se conservato in ottime condizioni (si consiglia sempre, a tal proposito, di metterlo in funzione con periodicità), se non ha subito interventi invasivi o mal eseguiti, se corredato da documentazione (ricevuta di acquisto, garanzia, sigilli, libretti, interventi di restauro, sostituzione o manutenzione, etc) e custodia, tutto rigorosamente originale.

 

 

Come performa l’Italia nel contesto internazionale?

Il nostro paese, sia per quanto riguarda i collezionisti che gli amatori del genere, è sempre molto attento e attivo nel mercato degli orologi di pregio, rispondendo più che positivamente all’offerta nazionale ed internazionale. Gli italiani seguono con interesse soprattutto il mondo delle aste, dove si possono trovare svariate offerte per i più disparati modelli. Una passione che si configura anche come investimento quasi sempre certo, dato che parliamo di beni rifugio in continua crescita di valore. Diffusa è poi da noi l’usanza di donare in occasioni particolari, quali la laurea, il matrimonio o la pensione, un pezzo degno di nota: è in questo modo che, anche chi non è un cultore di questo oggetto, si può trovare ad avere per le mani qualcosa di importante.

 

Oltre alla classica cassaforte casalinga, quali sono le soluzioni migliori per conservare il bene?

Oltre a dover conservare in maniera corretta un orologio, prediligendo quindi una sistemazione in un luogo asciutto, possibilmente al buio (l’ideale è la sua custodia originale), e a una temperatura costante, è importante trovare anche un posto sicuro. Prima di tutto conservare gli orologi non tutti insieme, in caso di collezione, potrebbe essere una soluzione che mette al riparo da eventuali ed indebite sottrazioni “in blocco”. Più casseforti in un’abitazione sono difficili da immaginare, ma forse anche da prevedere. I modelli da incasso, fissati al muro o sotto il pavimento, danno maggiori garanzie. Le cassette di sicurezza delle banche offrono un’alternativa; attenzione però al costo della copertura assicurativa.

 

 

Il dipartimento di Finarte è attivo sia su Milano che su Roma e organizza due aste di preziosi all’anno, una in primavera e l’altra in autunno. Quali saranno i temi caldi della prossima edizione?

Come per gli orologi, anche per i gioielli il focus è su pezzi importanti, rari e raffinati, firme famose, pietre colorate, eccezionali per le loro caratteristiche. Le diverse tipologie in asta offrono un ventaglio che incontra i gusti di tutti, dalle esigenze più originali e ricercate, agli amanti di una preziosissima semplicità.

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