Private debt: giù la raccolta, ma salgono gli investimenti

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 31 Marzo 2020 | 15:02

Il private debt può essere una risposta importante ai problemi di liquidità che potrebbero emergere nei prossimi mesi. E’ uno dei messaggi emersi nel corso della presentazione del rapporto annuale sul private debt, curato da Aifi e Deloitte.

“Il settore è chiamato a mettere capitali importanti nelle imprese”, ha sottolineato il direttore generale Anna Gervasoni.

Intanto il 2019 si è chiuso con una raccolta in calo del 24% a quota 385 milioni di euro. Dall’inizio dell’attività (2013) a oggi, il fundraising complessivo ammonta a oltre 2,6 miliardi di euro. Guardando alle fonti, nel corso dell’anno, si vede una provenienza in maggioranza domestica, pari all’80% del totale. Nella tipologia della fonte, il
27% del capitale è arrivato da fondi di fondi istituzionali, il 21% dal settore pubblico e il 14%
da gruppi industriali.

Bene invece gli investimenti, che nel 2019 sono cresciuti del 28% rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 1,31 miliardi.

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