Coronavirus, scatta l’ora del digital private banking

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 18 Maggio 2020 | 09:42

La crisi economica generata dalla pandemia di Coronavirus promette di accelerare la transizione verso il digital private banking. Nelle ultime settimane, a dispetto della paralisi di molte attività economiche, sono arrivati diversi segnali in questa direzione.

Reyl ha lanciato Alpian, una nuova banca digitale dedicata alla clientela facoltosa. Postfinance , la divisione finanziaria delle Poste slvetiche, ha annunciato l’avvio di una nuova soluzione di investimento che offrirà solo online; consulenti robo come Selma hanno affermato di aver registrato in questo settimane massicci flussi in entrata e lo stesso vale per le le banche a portata di smartphone come N26 e Revolut.

Nel frattempo, il gigante Credit Suisse è impegnato nello sviluppo di una banca diretta digitale. Gli addetti ai lavori sono sicuri che conterrà un’app killer per il business della gestione patrimoniale.

In controtendenza Falcon, che si appresta a uscire dal private bank. La classica eccezione che conferma la regola.

 

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