Pictet WM: “Coronavirus, per la ripresa è utile guardare alla Cina”

A
A
A
Avatar di Hillary Di Lernia 15 Giugno 2020 | 11:49

Un 2020 contrassegnato dalla paura e dall’incertezza, dove l’ansia causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha sconvolto non solo la vita delle persone, ma anche intaccato pesantemente i mercati finanziari. Gli esperti di Pictet Wealth Management, Alexandre Tavazzi, global strategist & head of cio office, César Pérez Ruiz, head of investments & cio e David Gaud, Asia cio and head of discretionary portfolio management, hanno dato la loro view circa le prospettive economiche e finanziarie durante il webinar Virtual Perspectives, organizzato dalla società stessa.

Nonostante l’anno sia iniziato in maniera davvero complessa, bisogna anche notare che i mercati hanno già recuperato buona parte delle perdite iniziali, con la speranza che nel breve tempo il mondo scientifico riesca a implementare una soluzione idonea per combattere efficacemente il virus. A livello di prospettive molto dipenderà dunque dalla scoperta e realizzazione del vaccino anti-covid; ovviamente prima si riuscirà a trovarlo, migliore  sarà la risposta anche dei mercati.

Partendo dallo scenario più pessimista, il PIL dovrebbe arrivare ad una contrazione del -7,1% nel 2020, mentre nel 2021 dovrebbe attestarsi al +4,6%. Agli antipodi abbiamo invece uno scenario ottimista che vede una contrazione nel 2020 del -1,2%, arrivando poi nel 2021 con +8%. Ma se come si dice, la verità sta nel mezzo, ci affidiamo maggiormente a quello che si configura come il quadro più plausibile, con un -4% nel 2020 e una crescita nel 2021 di oltre il 5%.

Ad ogni modo, secondo gli esperti della società svizzera, molto probabilmente il vaccino sarà disponibile entro la fine dell’anno solo per i dipendenti sanitari e a partire dal secondo semestre del 2021 anche per tutto il resto della popolazione. Questa previsione sottolinea come nonostante sia importante la ripresa dell’attività economica, nello stesso tempo è fondamentale rimanere cauti e prudenti, cercando di mantenere il più possibile sotto controllo il virus.

Tuttavia, adesso che la situazione sta migliorando in diversi Paesi, soprattutto in Europa dove le curve di contagio stanno pian piano calando, riemergono tutte quelle problematiche che l’emergenza sanitaria aveva messo giustamente in stand-by. Ad esempio ritornano in primo piano le tensioni politiche tra Usa e Cina, terreno fertile per il presidente Trump che potrebbe usarle a proprio vantaggio anche in vista delle elezioni presidenziali.

In conclusione, diversi sono i fattori che indicano che “la ripresa sarà molto graduale”, come sottolinea Perez Ruiz, anche se è interessante rivolgere lo sguardo alla situazione cinese, dove dopo il calo del Pil nel primo trimestre dell’anno del 6,8%, il mercato è ora in fase di ripresa e “dove la maggior parte delle industrie ora si trova a livelli addirittura superiori del periodo pre pandemico.” afferma David Gaud.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, la Cina è tornata!

Guerra dei dazi, mossa distensiva Usa in vista dell’accordo

Brexit e accordo USA-Cina tengono in allerta i mercati

Bnp e Deutsche Bank cavalcano il Dragone

Dazi, è guerra senza sosta

Cina, dazi per 75 miliardi sui prodotti USA. Borse in calo

Dazi, la Cina risponde svalutando lo yuan

Il Dragone si mangia gli Usa

Copa America dei mercati, il Cile è una squadra su cui puntare

Trump, accordo a breve con la Cina

Cina, la regina dei mercati emergenti

Borse in affanno, Trump rompe con la Cina

Le nuove prospettive del consumatore cinese secondo Bnp Paribas AM

Usa-Cina: tensione sul filo di lana

Cina, il Dragone ha il fiato corto

Investimenti, il Dragone ci vede lungo

Dazi, trattativa per la pace tra Usa e Cina

MSIM: il peso della Cina sulla crescita globale

Ubs non ha paura dello yuan

Tasso fisso sulle ali del Dragone

Record di guadagni per la donna più ricca di Cina

Private banking, chi comanda nel mercato cinese

La Cina vieta le Ico, crollano le quotazioni di Bitcoin ed Ethereum

Gam, in Cina, è il momento di guardare alle banche e all’old economy

Rimosso Yao Gang, il re delle Ipo cinesi: era corrotto

Cina, prima condanna per manipolazione dei mercati tramite lo speed trading

Cina: crescono i ricchi, ma meno che in passato

Paperoni con gli occhi a mandorla

La Cina standardizza i BigData

Il mobile banking dilaga nella Cina rurale

La “lunga marcia” di China Rapid Finance

JD Finance pronta a camminare da sola

Non si ferma la crescita di Credit China

Ti può anche interessare

Il WM di IWBank PI punta sull’architettura aperta

Offerta di prodotti in architettura aperta, libertà per i wealth manager nella proposta di composiz ...

Recessione: gli hedge fund suonano il campanello d’allarme

Non bastassero il calo del Pil in Germania e l’inversione della curva sui Treasury, dagli hedg ...

Il private banking per l’economia reale

Simona Maggi   Dalla crisi a oggi si è assistito a una contrazione dei volumi del credito banc ...

NEWSLETTER
Iscriviti
X