Capitani d’impresa da 500 anni

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Roberta Maddalena di Roberta Maddalena 14 Settembre 2020 | 06:32

Essere riconosciuti dall’associazione “Les Hénokiens”, che comprende le dinastie industriali più antiche, è un privilegio che pochi possono vantare in Europa. Tra questi figurano i Beretta, che vantano oltre 500 anni di storia imprenditoriale arrivata ormai alla 15esima generazione.

 

Cuore bresciano

La Beretta Holding controlla 26 società tra l’Italia e i mercati esteri, tra cui la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta Spa, azienda produttrice di armi da fuoco con sede a Gardone Val Trompia (Brescia), attiva sul mercato dal 1526. Al timone della holding oggi ci sono oggi Pietro e Franco Gussalli Beretta: entrambi rivestono l’incarico di consiglieri delegati, con il primo che è anche presidente e il secondo vice.

Pietro, 58 anni, è entrato nell’azienda di famiglia dopo la laurea in Economia e commercio per seguire la parte finanziaria e il controllo di gestione. Quindi è passato a occuparsi dello sviluppo e della pianificazione strategica e, nel ’96, dopo averne riacquistato la quota minoritaria da un socio industriale belga, guida la ristrutturazione societaria attraverso la creazione della capogruppo Beretta Holding. Nel 2009 sposa Gretchen Alexander Harnischfeger, da cui ha la figlia Maria Teresa. Gretchen, laureata a Princeton e con un master a Yale in architettura, in Italia è nota per il suo progetto di restauro delle proprietà delle Assicurazioni Generali in Piazza San Marco a Venezia e per la sua partecipazione alle attività del Guggenheim di Venezia (proviene infatti da un’antica famiglia americana che nel 1820 ha fondato la  Harnischfeger Industries, azienda produttrice di attrezzature per la lavorazione nelle miniere).

 

Ruolo in Ubi

Forte delle competenze finanziarie, Pietro siede anche nel cda di Ubi Banca, istituto del quale la famiglia imprenditoriale detiene circa l’1% tramite la

Cassaforte lussemburghese Upifra, che fa parte del patto di sindacato, schieratosi contro l’offerta di acquisto da parte di Intesa Sanpaolo. In passato è stato anche presidente del cda di Ubi Banca International e vice presidente e membro del comitato esecutivo del Banco di Brescia. Inoltre è membro del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti, di Henokiens, l’associazione internazionale che riunisce famiglie di imprenditori con oltre due secoli di attività e dell’Associazione italiana delle aziende familiari (Aidaf). Ritmi di vita frenetici che portano il manager a passare molto tempo all’estero e non poterne dedicare molto alle sue passioni, in primis la caccia, il collezionismo d’arte moderna e orientale e l’opera lirica.

 

Tra business e volontariato

L’altra colonna portante dell’azienda è Franco Gussalli Beretta, classe 1964, sposato con Umberta Gnutti, appartenente alla storica famiglia imprenditoriale bresciana, e con un figlio, Carlo Alberto, oggi studente universitario. Anche nel caso di Umberta, può una grande esperienza lavorativa dopo la laurea in Scienze Politiche e una breve parentesi presso l’Arma dei Carabinieri. Dal 1996 è amministratore delegato di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, di cui ha assunto anche la presidenza nel 2015. Oltre a essere vice presidente e consigliere delegato di Beretta Holding ed executive vice president di Beretta Usa Corp, è presidente del comitato scientifico della Fondazione Aib e membro del consiglio di amministrazione di 1000 Miglia e Croce Bianca.

 

Storia di un secolo

Detto che la storia imprenditoriale si snoda lungo oltre 500 anni, il periodo di maggiore sviluppo del business ha preso il via all’inizio del Ventesimo secolo.

Nel 1903 Pietro Beretta eredita dal padre Pier Giuseppe l’azienda armaiola. Quindi restaura la fabbrica e inizia la costruzione su larga scala di armi da caccia. Nel 1949, poi, la ditta assume la ragione sociale di Fabbrica italiana d’armi Pietro Beretta Spa. Dopo la sua scomparsa nel 1957, i figli Giuseppe e Carlo continuano l’opera di modernizzazione dell’azienda. Un anno importante è il 1985, quando Beretta viene scelta, al termine di una contrastata selezione, per produrre la M9 (un prodotto simile al modello 92 in calibro 9 mm Parabellum) come arma individuale d’ordinanza in dotazione al personale militare degli Stati Uniti. Per adempiere alla commessa dell’esercito americano, la società costituisce quindi la consociata Beretta Usa. Dal 1995 il gruppo è controllato dalla Beretta Holding, figli di Ugo Gussalli Beretta, diretto discendente di Bartolomeo da parte di madre. Dopo quest’ultimo, nella catena dinastica si sono quindi susseguiti Pietro, il primo a portare questo nome nella famiglia, che ha iniziato i lavori d’espansione dell’azienda, il figlio Giuseppe, che ha potenziato la distribuzione creando nuove relazioni commerciali, Pietro, che ha saputo trasformare l’azienda da artigianale a industriale, e i figli Giuseppe e Carlo, sotto la cui guida l’impresa ha assunto una dimensione multinazionale nei settori militare e sportivo.

 

I numeri del gruppo

prodotti del gruppo Beretta sono utilizzati in molti Stati del mondo da militari, polizia e civili. Nel 2018, il fatturato della Holding è stato di 678,3 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 668,6 milioni dell’anno precedente. Fabbrica d’Armi Pietro Beretta èattualmente titolare di più di 180 brevetti attivi (si calcolano un totale di 400 brevetti depositati nell’arco della storia dell’attività aziendale). Da questo punto di vista, da sempre la società è impegnata nella trasformazione digitale dalla ricerca e sviluppo ai reparti produttivi fino alla relazione con il consumatore finale. Nel tempo il business si è rivolto anche ad altri settori industriali: tuttora infatti Beretta mantiene partnership con università internazionali e aziende attive nel campo aerospaziale, automotive, navale, tessile e delle nanotecnologie. Agli inizi degli anni ’90,  inoltre, ha affiancato alla sua tradizionale produzione di armi sportive, una linea di accessori e abbigliamento per la caccia, il tiro a volo e il tempo libero, che si distingue per la scelta di materiali tecnici performanti, chiamata Beretta Clothing & Accessories. Nel 1995 infine è arrivato il primo flagship store in Madison Avenue a New York seguito ben presto da altri 9 punti vendita a Dallas, Memphis, Buenos Aires, Parigi, Londra, Mosca, Madrid e Milano. Da ultima la produzione militare. Da più di 100 anni le armi Beretta sono in dotazione alle Forze Armate e alle Forze di Polizia Italiane (il più significativo successo nel settore delle pistole è rappresentato dall’acquisizione della Beretta serie 92 da parte delle Forze Armate e dalle Polizie di Stato Americane).

 

Attenzione alla sostenibilità
Un altro focus dell’azienda è sempre stato quello della sostenibilità: già nel 1913 il gruppo aveva iniziato un percorso verso l’efficienza energetica, che la porta oggi ad auto-produrre con fonti rinnovabili l’85% del proprio fabbisogno. Il gruppo ha inoltre avviato il progetto di Welfare “BWe”, attivo con oltre 40 iniziative dedicate ai collaboratori e alle loro famiglie nelle cinque aree tematiche: tempo libero, ambiente, sicurezza, crescita e salute.

I riflettori sono puntati oggi su Carlo Gussalli Beretta, il giovane figlio di, vicedirettore della fabbrica, che pur essendo il discendente della famiglia, per ora ha deciso di costruirsi da solo la sua strada. La sua prima esperienza nel mondo del lavoro è stata infatti in qualità di stagista presso l’Accademia militare degli Stati Uniti a West Point mentre attualmente è impiegato, sempre come stagista, presso Bombardier Transportation a Berlino, in Germania. Carlo Gussalli Beretta nasce a Brescia ed è l’unico figlio di Umberta Gnutti Beretta e Pietro Gussalli Beretta. Dopo aver frequentato la scuola The British School of Milan – Sir James Henderson,  consegue un baccellierato internazionale in Svizzera presso l’Institut Le Rosey. Titolo che gli consente di accedere alla università Bocconi di Milano, dove si laurea nel 2019 in economia aziendale e manageriale. Una delle passioni di Carlo? Da buon Beretta, le armi.

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