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Marcello Astorri di Marcello Astorri 23 Ottobre 2020 | 10:13
Secondo l’investor sentimenti di UBS, le incertezze portate da covid-19 ed elezioni americane hanno portato l’85% degli investitori facoltosi italiani a voler dialogare di più con i propri advisor.

Quando la tempesta sui mercati infuria, il bisogno di consulenza finanziaria aumenta. Questo è un dato che emerge con forza dai sondaggi dell’investor sentiment di Ubs raccolti durante il terzo trimestre 2020. La casa d’investimenti svizzera, infatti, ha intervistato migliaia di investitori con almeno 1 milione di dollari di patrimonio in 14 paesi, tra cui l’Italia. E tra i dati che saltano più all’occhio c’è che, tra gli italiani, ben l’85% degli investitori facoltosi dice di voler dialogare di più con i propri advisor per posizionare al meglio il proprio patrimonio.

Venendo poi agli altri risultati, con focus sull’Italia, si nota che il 61% degli investitori intervistati si ritiene ottimista per quanto riguarda le prospettive economiche del proprio paese nel breve termine (12 mesi) e invece ben l’82% è ottimista rispetto all’outlook sul lungo periodo (prossimi 5 anni). E, forse, questo ottimismo si riflette in una voglia maggiore di rendimento: Il 53% degli intervistati, infatti, dichiara di volere più resa dai propri portafogli nei prossimi 6 mesi, mentre solo il 33% dichiara di voler diminuire i rischi nel proprio portafoglio.

I tre principali temi di investimento di breve periodo che riscuotono maggiore successo tra gli investitori intervistati sono: Green Recovery (83%), Industry (81%) e Private Markets (80%). Le principali opportunità di investimento a livello geografico, invece, sono Mercati Emergenti (79%), USA (75%) ed Europa (66%).

Per concludere, cosa spaventa di più gli investitori italiani in questo momento? Quasi la metà degli investitori italiani (48%) teme le conseguenze negative date dalla diffusione del Covid-19, il 45% teme il debito pubblico e il 44% il cambiamento climatico.

Paolo Federici, Market Head di UBS Global Wealth Management in Italia, ha commentato così i risultati del maxi sondaggio: “Nonostante il prolungarsi della crisi sanitaria con importanti effetti sull’economia globale, l’ottimismo degli investitori italiani rimane significativo sul lungo periodo, con l’82% degli investitori che guarda con fiducia allo scenario economico del nostro paese nei prossimi cinque anni. L’incertezza causata dal Covid-19 e dalle elezioni americane ha messo ancora più in luce il valore dei consulenti finanziari e infatti l’85% degli investitori facoltosi italiani dichiara di voler avere un maggiore dialogo con i propri advisor per posizionare al meglio il proprio patrimonio”.

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