Azimut punta sulla corporate finance

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di Private 26 Ottobre 2020 | 15:06

di Vito Andreola

Focus sull’economia reale. Il gruppo Azimut rafforza il business del corporate finance con il lancio della nuova società Azimut Enterprises. Ne parliamo con l’amministratore delegato Luca Bocchi (nella foto).

Come nasce questa nuova realtà e perché dar vita a una vera e propria azienda?

Da alcuni anni Azimut ha ampliato il suo raggio d’azione all’economia reale e al supporto alle imprese. L’ultimo step è stato la trasformazione di

una holding di partecipazioni, Azimut Enterprises, in una società operativa specializzata in attività di consulenza di corporate finance. Operiamo al fianco delle altre società del gruppo tra cui la Sgr dedicata agli investimenti nei private markets, cioè Azimut Libera Impresa, completando in questo modo i servizi al mondo delle imprese a più livelli: investimenti diretti in aziende attraverso i fondi di private equity, private debt, venture capital, infrastrutture istituite presso le sgr del gruppo e supporto nella finanza strutturata, nel debt capital market e nell’m&a advisory .

 

Quali servizi offrite?

Una consulenza strategica sui temi dell’investment banking, oltre al supporto nelle operazioni di finanza ordinaria e di finanza straordinaria come valutazioni d’azienda, assistenza nei processi di cessione e acquisizione, riorganizzazione della capital structure dell’impresa. Il nostro modello è in grado di assolvere a tutte queste esigenze anche grazie agli accordi siglati con 22 partner terzi specializzati a cui ci rivolgiamo di volta in volta per specifici progetti.

 

A quali aziende vi rivolgete?

Il nostro target è costituito dalle piccole e medie imprese italiane, con un fatturato compreso tra i 5 e i 250 milioni, preferibilmente con business in espansione e con vocazione internazionale, che abbiano propensione all’investimento industriale o volontà di crescere per linee esterne anche attraverso partnership.

 

In tempi di recessione, tuttavia, la maggior parte delle aziende è sulla difensiva. Quali sviluppi ritiene possibili?

La pandemia legata alla diffusione del Covid-19 ha significato per molte aziende una riduzione o blocco delle attività produttive costringendole a fronteggiare nuove esigenze di liquidità e quindi a reperire nuovi capitali, anche attraverso operazioni di finanziamento. In questo scenario complicato abbiamo fornito supporto nelle operazioni di finanziamento portate avanti dal Gruppo ParkinGO e la sua società operativa Parcheggiare Srl, da Pasolini Srl azienda di Brescia che si occupa di allestimenti di spazi commerciali, e da Plissè Spa fashion house italiana con sede in provincia di Padova. Si tratta di imprese italiane di qualità che, complice l’emergenza covid19, avevano necessità di un finanziamento per sostenere i loro piani di sviluppo. L’emergenza sanitaria ha avuto importanti conseguenze anche sull’attività di m&a che ha subito un forte rallentamento a livello mondiale. Con il 2019 le fusioni e acquisizioni avevano raggiunto in Italia un decennio di crescita ininterrotta dei volumi, stabilendo il nuovo record storico di 1.085 operazioni completate e, come evidenziato dal rapporto di Kpmg, con una forte vivacità da parte di piccole e medie imprese. Sicuramente questo trend positivo si è interrotto nel primo semestre di quest’anno anche se qualcosa si è mosso e proprio nei mesi più acuti dell’emergenza abbiamo assistito come advisor finanziario Abc Morini, azienda attiva nella commercializzazione di accessori metallici per pelletteria, nell’operazione che ha portato l’impresa toscana ad entrare nel gruppo Margot del fondo di private equity Mandarin Capital Partners III. L’operazione si è conclusa a maggio 2020 durante il periodo di lockdown.

 

Qual è il valore aggiunto che apportate al gruppo?

Azimut Enterprises svolge la propria attività avvalendosi anche delle sinergie con le altre società del gruppo e la rete di consulenti finanziari in Italia di Azimut Capital Management, che a fine giugno superava le 1.800 unità e che possiede estese relazioni sul territorio italiano con imprese e imprenditori. Abbiamo contribuito alla creazione all’interno della rete di una task-force di specialisti corporate d’area composta da 30 consulenti formati e preparati in grado di supportare gli altri colleghi di rete su tematiche corporate. I team di Azimut Enterprises supportano le attività della task-force e mettono a disposizione le loro competenze e i servizi a tutti i consulenti della rete e quindi ai loro clienti. In particolare, questi specialisti possono contare sulle competenze di Azimut Enterprises e su strumenti ad hoc messi a punto affinché possano effettuare una prima analisi di merito all’interesse dell’azienda lato servizi corporate.

 

Come è costituito il team di Azimut Enterprises?

Siamo una divisione molto specializzata che può contare complessivamente sulle competenze di 40 professionisti. La struttura è composta da un responsabile credit solutions, Stefano Marziale, che segue direttamente i piani di sviluppo e la strutturazione delle relative operazioni di finanziamento di maggiore articolazione e complessità oltre a monitorare il processo con le eventuali controparti bancarie e l’evoluzione del processo; un responsabile m&a, Nicola Gastaldello, che con un team di 5 persone segue le operazioni di m&a e di debt capital markets, individua le controparti verso le quali veicolare le operazioni di natura straordinaria e ne segue direttamente gli sviluppi. Infine vi è un responsabile task force corporate, Ugo Boffelli, il quale opera in sinergia con i precedenti due team e coordina il lavoro degli specialisti.

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