Le big del pb svizzero sono pronte allo shopping

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Private di Private 9 Novembre 2020 | 06:58

UBS e Credit Suisse difficilmente convoleranno a nozze (l’ipotesi viene rilanciata periodicamente da quasi un anno), ma sono pronte a crescere per linee esterne, puntando soprattutto all’estero. E’ la convinzione di  Herbert Scheidt, presidente dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB) e presidente del consiglio di amministrazione della banca zurighese Vontobel, intervistato da Il Sole 24 Ore.

“In alcuni Paesi europei la nuova fase di consolidamento è già una realtà”, affermaScheidt con riferimento soprattutto a Italia e Spagna. “In Svizzera ci sono state voci su una fusione tra Ubs e Credit Suisse, che le due banche giustamente non hanno commentato. Ritengo assai poco probabile una fusione tra le due maggiori banche elvetiche. Credo che in Svizzera continueremo a vedere acquisizioni e fusioni, ma non necessariamente di grande taglia”, aggiunge.

Per il presidente dei banchieri svizzeri, Ubs e Credit Suisse, rispettivamente prima e seconda banca della Confederazione per dimensioni, potrebbero piuttosto cercare di attuare nella prossima fase acquisti fuori dalla dai Cantoni. “Le grandi banche elvetiche potranno studiare acquisizioni, anche di peso, all’estero. Ma sul mercato svizzero penso che prevarranno operazioni di taglia media e piccola, di banche non di grandi dimensioni”, conclude.

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